Recensione “La marchesa dei veleni” di Simona Teodori

 

Abbazia reale di Fontevrault, 1669. Cécile De Lacey, figlia illegittima del conte di Brienne, lascia il monastero in cui è stata cresciuta tra silenzi e rigide regole ecclesiastiche per raggiungere Parigi, dove l’attende un nuovo destino: diventare dama di compagnia della marchesa Marie-Madeleine de Brinvilliers, figura eminente dell’aristocrazia francese. In quella casa, Cécile apprende l’arte della seduzione e scopre, a poco a poco, l’oscura maestria della sua padrona nell’uso dei veleni. Ma anche Cécile conosce quella sapienza, appresa in segreto a Fontevrault, sotto la guida della marchesa Costanza Spina di San Tommaso, vedova italiana esperta di medicina naturale. Sotto gli occhi sempre meno ingenui e innocenti di Cécile si dipana l’oscura vicenda di Marie-Madeleine e del suo crudele amante, il cavaliere Jean-Baptiste Gaudin di Sainte-Croix: una storia fatta di amori proibiti, vendette, intrighi familiari e passioni inarrestabili, che porterà a uno degli scandali più scioccanti che Parigi e la Francia abbiano mai visto…

 

 

Un thriller storico, elegante e ben riuscito.
La marchesa è una figura affascinante, seduttrice, manipolatrice, maestra nell’arte dei veleni; Cécile la osserva, la teme allo stesso tempo, la studia e la ammira, scoprendo questa oscura maestria.
Conoscenza già appresa in segreto a Fontevrault, sotto la marchesa Costanza Spina e sotto gli occhi innocenti di Cécile, l’oscura vicenda di Marie-Madeleine e del suo amante, il cavaliere Jean-Baptiste prende vita.
Un mix di passione, segreti, misteri e oscurità, per chi ama questo genere è il libro perfetto, non segue schemi ben precisi, si dipana tra spazio e tempo in un’epoca dove la magia rasentava la quotidianità.
Una Parigi inedita sotto una luce diversa con donne e streghe, sapienti e misteriose, che si muovono nelle ombre, Cécile è un personaggio protagonista e secondario al tempo stesso, la vera protagonista è la marchesa Marie Madelaine, una donna distrutta da traumi che ha saputo reinventarsi in nuove vesti.
Coinvolgente.

 

Anna

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