Recensione “La lettera nascosta” di Ruth Saberton

 

 

 

Cornovaglia, 1914. Alla vigilia della prima guerra mondiale, Kit Rivers, un giovanissimo aspirante poeta, ha davanti a sé un brillante futuro. Rampollo di un’ottima famiglia, è destinato a occuparsi del maniero che erediterà e, seppur a malincuore, non ha intenzione di sottrarsi ai suoi doveri. Ma quando viene travolto da una passione improvvisa per una ragazza di umili origini, Kit decide che non permetterà ai genitori di rovinare l’estate più magica della sua vita. Sarà però la guerra a sconvolgere qualsiasi piano, minacciando ciò che il ragazzo ha di più caro.

Un secolo dopo, Chloe Pencarrow, rimasta vedova, lascia Londra alla volta della Cornovaglia: una casa isolata sulla costa potrà senz’altro offrirle la tranquillità che cerca. Ossessionata dai ricordi che la perseguitano, Chloe prova a distrarsi facendo ricerche su un poeta di guerra, Kit Rivers, e su quello che gli accadde durante la prima guerra mondiale. Chloe scopre così il vecchio diario di una giovane donna di nome Daisy, e capisce che Daisy e Kit hanno condiviso un oscuro segreto: un segreto che potrebbe cambiare la vita della stessa Chloe…

Non c’è niente di più vero al mondo dell’amore. L’amore è eterno.

Fra le coste frastagliate della Cornovaglia, il vento gelido che entra nelle ossa, una terra che sa di promesse e di storia, un amore taciuto per troppo tempo ritornerà dal passato.

Due epoche differenti, storie che si intrecciano in modo curioso.

Una vedova ai giorni nostri prende in affitto un cottage nelle terre impervie della Cornovaglia, alla ricerca di se stessa e di quella tranquillità perduta. Si imbatte per puro caso in una piccola margherita incisa nel legno e ritrova poi la stessa forma in posti insoliti; inizia così la ricerca del significato.

“Dove sei finita, Margaret? Che cosa ti è successo?”

Un amore raccontato nelle poesie, nella voce del vento, nei ricordi trascritti su quel diario, un segno, un verso, un amore condannato ancor prima di veder la luce.

Kit Rivers e Margaret un amore il loro nel lontano 1914 e la guerra ne decreterà le sorti.

Aspettare è l’unica cosa che rimane. Sperare è la parola d’ordine.

Lettere e lettere mai lette, fino a quando la condanna arriverà inesorabile.

Chloe riordinerà i pezzi di quel grande puzzle.

“Al mio amato Kit”

Un libro avvincente, imperdibile, dove il cuore è la voce narrante e i sentimenti sono i veri protagonisti.

Paesaggi mozzafiato e protagonisti indimenticabili.

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