Recensione “La custode dei libri perduti” di Kelly Rimmer

 

Fiona torna nella casa di famiglia per ricominciare. Ma tra le sue mura e tra le pagine di un libro dimenticato, qualcosa la sta aspettando.

Dopo un anno turbolento, Fiona Winslow si trasferisce in cerca di pace a Wurimbirra, l’antica tenuta di famiglia sulla costa orientale dell’Australia. Un tempo rifugio della sua infanzia, ora è un luogo in rovina, intriso di silenzi e memorie. Decisa a riportarla in vita, scopre che le chiavi di quella casa non aprono solo porte fisiche: sotto l’intonaco sgretolato e la polvere si celano segreti rimasti sepolti per generazioni. Quando un libro fuori posto, The Midnight Estate, cattura la sua attenzione nella biblioteca dello zio defunto, Fiona si ritrova immersa in una storia che sembra riflettere la propria: un intreccio di amore, perdita e tradimento. Ma mentre i confini tra finzione e realtà si fanno sempre più labili, Fiona inizia a chiedersi se il vero mistero si nasconde tra le mura della casa ancestrale… o tra le pagine di un libro che l’ha scelta tanto quanto lei ha scelto lui.

“Dio quanto amavo mio zio. Amavo la sua mente brillante e il suo cuore generoso. Se mentre riordino questa casa dovessi trovare qualcosa di inedito mi considererei la donna più fortunata della terra”

Fiona Winslow, un architetto storico, decide di non lasciare in stato di abbandono la casa d’infanzia, Wurimbirra, dove aveva vissuto con lo zio, opponendosi alla resistenza degli abitanti della città e di sua madre, che credevano la tenuta infestata dai fantasmi. Fiona, non credendo alle dicerie, vuole dare un nuovo aspetto alla casa, ma mentre riordina trova un libro “la tenuta di mezzanotte”, che la conduce in un mondo inquietante fatto di tradimento, amore, gelosia.

“La tenuta di mezzanotte” è solo un libro o farà scoprire a Fiona segreti rimasti sepolti per troppo tempo? Un passato che rivela molto del presente?

L’uso di due trame in parallelo, con lo sviluppo di tre linee temporali ambientate in due posti distinti, sulla falsa riga di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Calvino, ha reso la lettura più interessante, fino a farmi amare quasi di più la lettura del libro dentro al libro. Kelly Rimmer, con delicatezza, tratta argomenti anche pesanti, tra cui l’abuso coniugale, le relazioni coniugali e il difficile rapporto tra madre e figlia. Alcuni eventi erano piuttosto prevedibili tanto da aver chiaro a circa metà della storia, la finalità del libro.

Se ami una storia a doppia linea temporale in cui puoi perderti, con segreti e atmosfera gotica adorerai “La custode dei libri perduti”.

 

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