Recensione “Killian (Benedetti Brothers Vol. 4)” di Natasha Knight

 

 

 

Cilla

La Bestia aveva Belle.

Killian Black ha me.

Non ha importanza come sono arrivata qui, anche se lui la pensa in modo diverso. Dice che è stata una mia scelta. Eppure non lo capisce. Nella mia vita non sono mai stata io a scegliere.

E lui ha deciso di cambiare le regole.

Avevamo concordato un mese. Per trenta giorni sarei stata sua, ma ormai vuole di più del mio corpo. Vuole anche la mia anima. Vuole ogni parte di me. E anche se faccio finta di sentirmi al sicuro, quando sono distesa sotto di lui, so che lui ha una sorta di potere su di me. Qualcosa di malvagio.

Qualcosa che mi spezzerà.

Killian

Cilla ha scelto. È stata lei a proporre l’accordo. Io ho semplicemente accettato. Quindi, che problema c’è se decido di cambiare le regole? Non mi scuserò per questo.

Io e Cilla siamo simili. Lei è un’anima oscura. Tanto quanto lo sono io. Le è successo qualcosa. Qualcosa di brutto. Qualcosa che l’ha distrutta.

Non è un eroe quello che cerca. Ma un angelo vendicatore. Un cavaliere oscuro. E quello posso esserlo. Ucciderò i draghi che la tormentano, ma tutto avrà un prezzo, perché in cambio, voglio tutto. E me lo prenderò.

Lei è mia.

Mafia romance=Cara Zanet, io li amo in tutte le loro sfumature, l’adrenalina che si crea leggendo.

“Posto sbagliato, momento sbagliato, dolcezza.”

Questa serie è stata per me una rivelazione, innamorata persa di ogni singolo protagonista che nel bene o nel male hanno lasciato una traccia indelebile nel mio cuore.

Killian Black. “E’ ingordo. Prenderà tutto. Prenderà tutto da me. Dentro e fuori, mi possiederà. Mi distruggerà. Mi annienterà.

Un favola diversa, un eroe sotto mentite spoglie, un drago da sconfiggere e un contratto da rispettare fino alla scadenza.

Ma al cuore non si pone dei limiti, nessun vincolo di tempo o di spazio. Nessuna scadenza, nessuna famiglia di appartenenza.

“Io non sono pericoloso per te. Tu sei la cosa peggiore per me.”

Killian e le sue emozioni sotto accusa. Cilla e il suo passato, il suo drago da giustiziare.

Troppi ricordi che incasinano il cervello. Troppo dolore condiviso.

“Cosa vuoi da me? – Voglio tutto. Ogni cazzo di cosa.”

E fu così che la Bestia divenne eroe.

ELEONORA

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