Recensione “Insonnia d’amore” di M. Pierce

 

 

 

Matt Sky ha ventotto anni e una vita perfetta. Ha appena ricevuto un’eredità favolosa, esce con una bellissima ragazza e i suoi quattro libri sono diventati bestseller. Su di loro non c’è il vero nome di Matt, ma sono firmati con uno pseudonimo, M. Pierce. Le cose vanno in modo molto diverso per Hannah Catalano. Il suo ragazzo è un disastro e il lavoro la stressa, senza appassionarla. Ma tutto cambia quando Matt e Hannah si conoscono online. Stanno entrambi cercando qualcuno con cui scrivere un romanzo a quattro mani, con poche semplici regole: niente nomi, niente foto. In fondo, che male c’è? La loro relazione è sicura, protetta dall’anonimato e assolutamente innocente… Le cose potrebbero continuare così per sempre, ma quando Matt vede per caso una foto di Hannah, rimane folgorato. E più il tempo passa e meno riesce a togliersela dalla testa. Ogni notte il pensiero di lei lo assale. Quando il destino deciderà di farli finalmente incontrare, la passione riuscirà a vincere paure e inibizioni?

Primo libro della trilogia di Night Owl, “Insonnia d’amore” ci porta a Denver, dove i due protagonisti, coautori di un romanzo in scrittura, finiscono per innamorarsi prima ancora di conoscersi davvero. Una volta che si conoscono di persona non riescono a trattenere la passione che esplode tra di loro. Che scene, signori e signore! Il sesso qui è esplicito, dettagliato, crudo, talmente preciso nei particolari che ti sembra di guardare un film porno (perché questo è). Ma c’è anche dell’altro. Questo romanzo sembra infinito, ne succedono di tutti i colori: abbiamo del sesso bollente che tende a varie sfumature di grigio, un episodio che cambia la vita dei protagonisti tanto da sembrare, a partire da metà, un altro romanzo, e un ricongiungimento scritto in modo originale. Verso la fine del romanzo capiamo davvero che c’è anche amore: all’inizio mi era sembrato solo sesso, possesso e assurda gelosia.

Mah, non sono convinta. Da una parte mi è piaciuto perché è scritto davvero bene e l’idea di avere un M. Pierce sia come autore del romanzo, sia come personaggio è molto originale e molto molto interessante. Dall’altra, mi ha lasciato una sensazione di amarezza: abbiamo i soliti personaggi dall’aspetto perfetto, un riccone dal pene gigante lui e una disoccupata con le tette enormi lei, entrambi bellissimi e intelligenti, lui trova lavoro a lei in una casa editrice… non vi ricorda proprio niente? Qualcosa cambia, è vero, ma tra questo romanzo e 50 sfumature ne passa poca di acqua sotto i ponti… Inoltre abbiamo la protagonista donna che deve essere denigrata e umiliata per sentirsi eccitata… ma dai! So che moltissime persone amano il genere…. io no e l’ho letto perché, dalla trama, non pensavo fosse così.

Scritto benissimo, ripeto, ma troppe scene pornografiche e una storia che non mi ha convinta del tutto. Avrei preferito un finale diverso…più alla M. Pierce fittizio.

firma Claudia

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