Recensione “Innaturale” di Anya M. Silver

trama

Non pensavo di essere preparata ad affrontare ciò che la vita aveva in serbo per me.
Non ero pronta ad ammettere quello che sentivo crescere in me.
Ho provato a resistere, ho lottato contro la mia debolezza, ma non è servito a niente.
Alla fine, ho ceduto.
Ho combattuto con le unghie e con i denti contro qualcosa di innaturale, un sentimento profondo, tossico, che mi ha fatta sua, contro la mia volontà.
Forse una vittima, preda di un terribile incantesimo, prova le stesse cose che ho provato io per tutta la mia vita.
Forse questi sentimenti sono davvero il frutto di un micidiale incantesimo.
Oppure di una terribile maledizione.
Perché mi sento maledetta, non incantata.
L’amore tormentato e viscerale ha annebbiato la mia mente e fatto prigioniero il mio cuore, che ha sanguinato per lui, per così tanto tempo.
Iago Cesar Vinci.
Il mio nome è Sveva Luisa Vinci e Iago è mio fratello.

recensione

Questo libro è arrivato subito nel mio Kindle ma ho riflettuto un po’ prima di leggerlo.
L’argomento è scabroso e, anche se dai libri di questo genere ci aspettiamo di tutto, e da quelli della Silver ancora di più, ci sono cose comunque difficili da accettare e digerire.
Ma ho letto i primi due romanzi della serie “Lethal men” e mi sono piaciuti, quindi ho pensato che non potevo non leggere questo.
La questione è chiara, Sveva e Iago sono fratelli e si amano.
Non di un normale affetto fraterno ma di un amore viscerale e carnale.
In modo, appunto, innaturale.
La prima scena di contatto fisico tra i due avviene la sera prima che lui parta per il Portogallo, dove resterà per sei anni.
Siamo in una Spagna moderna, quindi i fratelli si ripromettono di sentirsi tutti i giorni tramite video chat, social e quant’altro.
Le parole che Iago pronuncia prima di baciare la sorella sono Non ci riesco e perdonami.
Non riesce a tenere a bada il sentimento che prova per lei e si scusa prima di infrangere quella barriera naturale che c’è tra fratelli.
Il bacio è prima dolce e poi più passionale e Sveva, dopo un primo momento di esitazione, ci si butta a capofitto.
Ma Iago si stacca presto da lei e le confida il motivo principale per cui va in Portogallo.
«Se vado via è… se vado via è per evitare questo. Se resto…»
Iago strinse i denti e il suo sguardo, per la prima volta, ebbe il potere di spaventarmi. «Se resto, non sarò in grado di lasciarti andare un giorno, e io tengo troppo a te per farti una cosa del genere.»
E poi parte, anzi sparisce senza mai contattare la sorella.
Quando ritorna, sei anni dopo, tutta la famiglia è in subbuglio. I genitori sono contenti ma il fratello maggiore, Alejandro, non sembra dello stesso umore.
Sveva trova nelle sue parole la conferma di voci che aveva sentito su Iago e a cui non aveva mai dato peso.
Iago non era il principe che credevo fosse.
Iago non era nient’altro che un mostro.
Un bugiardo, un manipolatore, un ragazzo che faceva cose orribili e poi ritornava a casa come se nulla fosse accaduto.
Sveva si rende conto di averlo idealizzato, che quel fratello di cui si era innamorata è solo un bullo, ed è arrabbiata per questo ma, allo stesso tempo, il suo cuore è in tumulto perché si chiede come sarà rivederlo dopo tutto questo tempo, cosa proverà nell’incontrare di nuovo i suoi occhi grigi.
E quando lo rivede, di notte nel giardino della loro villa, gli anni passati sembrano volatilizzarsi in un attimo. Suo fratello adesso è un uomo ma i sentimenti che provano l’uno per l’altra sono rimasti immutati.
Sveva cerca di fare la sostenuta ma non è facile quando Iago le dice di essere tornato per lei, quando la chiama ancora nena, quando la abbraccia e la stringe forte a sé.
Sveva è combattuta, sa che quello che prova non è normale, lei stessa lo definisce un abominio, ma il suo cuore la pensa diversamente, il suo corpo si ribella e si proietta verso Iago.
Ma lui non è venuto da solo, si è portato dietro un amico, Roberto Serrano.
Un tipo ambiguo che mette soggezione. Un tipo che sembra molto pericoloso, esattamente come lo sembra Iago, e che avrà un ruolo importante per tutta la trama.
Sveva cade preda dell’ossessione per il fratello, lei, che è un’artista, cerca disperatamente di ritrarne il volto, di catturarne l’essenza e fissarla su un foglio di carta. Intanto Iago la ignora, per quattordici giorni si comporta come se lei non ci fosse e invece lei vuole essere guardata, vuole essere considerata, vuole che si accorga del tormento che la divora da quando è tornato.
La notte prima di Halloween Iago finalmente le rivolge la parola. Ma non va in camera sua solo per quello, lui vuole il suo bacio di benvenuto, quello che lei si è rifiutata di dargli la prima sera che si sono rivisti. Ma siccome lei continua a opporre resistenza lui se lo prende con la forza. La costringe ad aprire la bocca serrandole la gola con le mani e, quando la sorella lo fa, si tuffa su di lei.
Sveva prova a divincolarsi ma si rende presto conto che, mentre il corpo si allontana da lui, la sua lingua sta partecipando a quel bacio. Ne è inorridita ma allo stesso tempo deliziata, perché tutto quello che desidera è stare vicina al fratello, sentirne il profumo.
Ma ben presto Sveva scoprirà la vera natura di Iago.
La vedrà con i propri occhi e la proverà sulla sua pelle.
Iago è un ragazzo malvagio, pronto a mentire, a usare violenza. Pronto a prendere in mano le redini della famiglia, manipolando il padre che ha un debole per lui.
Iago non guarda in faccia a nessuno e usa chiunque per i suoi scopi, perfino il fratello Alejandro.
Perfino Sveva.
Lui deve far capire a tutti loro chi comanda e che, se si disobbedisce, ci sono conseguenze.
E così una sera mostra alla sorella cosa succede a minacciarlo e lo fa con lucida freddezza, con determinazione.
Quella sera, in bagno con Sveva, Iago le fa toccare con mano la sua parte nera, la sua malvagità.
È così che anche la ragazza abbraccia il proprio lato oscuro che non è crudele ma vizioso, che la fa cedere ai suoi istinti primordiali, che la fa soccombere con piacere alle voglie del fratello.
Il loro primo vero rapporto sarà selvaggio e doloroso, e sarà proprio lei a chiedere che sia così.
«Voglio sentirti, voglio sentirti davvero. Voglio conoscere Iago, l’uomo che hai sempre temuto di farmi incontrare. Usami, odiami, amami.»
Quella notte vengono spalancate le porte dei loro desideri e loro possono finalmente mostrarsi esattamente come sono.
Lui spietato.
Lei immorale.
Ma entrambi profondamente innamorati.
Nonostante Sveva ceda all’amore per il fratello non smetterà mai di essere consapevole di quanto sia sbagliato, di quanto sarebbe riprovevole agli occhi dei loro familiari e della gente.
Ma Iago la vuole, Iago la pretende e lei non riesce a trovare una sola ragione per rifiutarlo.
Nemmeno la sua malvagità riesce ad allontanarla ma, anzi, con il desiderio di salvarlo da se stesso, Sveva insisterà nella sua missione avvicinandosi sempre di più a lui.
Poi le cose cambiano, arrivano dei dolori intensi e con loro delle scelte da fare.
La verità e la menzogna si intrecciano, si rincorrono e si confondono.
Ci sono sguardi e carezze che sciolgono il cuore, e parole e rivelazioni che lo feriscono a morte.
Fino all’epilogo che definirei perfetto.
Non è facile gestire una storia come questa, dove si commette incesto ripetutamente, eppure la personalità forte e decisa di Iago ci fa dimenticare i loro ruoli, offusca l’immoralità del loro amore.
Certo, viviamo il tormento di Sveva che si dilania l’anima ogni volta che cede al desiderio verso suo fratello. Lei stessa ci ricorda costantemente quanto sia sporco quello che stanno facendo, quanto sia innaturale ma, alla fine, non è questo il vero problema.
Non ci fa ribrezzo che un fratello o una sorella abbiano rapporti intimi, ma che un’anima sudicia come quella di Iago riesca a contaminare quella più delicata di Sveva.
Lei non è una povera innocente perché cede consapevole di quello che sta facendo, ma il suo è un amore puro, senza secondi fini.
Lei ama Iago e lo vuole con tutta se stessa.
Niente bugie, niente sotterfugi.
Alla fine di questo libro mi sono sentita soddisfatta perché ogni tassello è sembrato andare al suo posto, non ci sono state rifilate stupide ipocrisie o sorprese da romanzo rosa.
Questo è un dark, scivola nero sulla nostra pelle e lascia il segno.

Sensualità:

cuori4

Recensione:

bash

Editing:

mandy

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