Recensione “In fondo ai suoi occhi” di Serafina Lomaisto

 

 

 

Desiré fugge perché sta cadendo a pezzi e nel locale di Beppe trova un’illusione in cui rifugiarsi. Lontano dai suoi genitori, abbandonata dalla maggior parte degli amici, giorno dopo giorno prova a ricostruire la sua esistenza sigillando in fondo al suo cuore ciò che nessuno dovrà sapere. Jacopo è un cantante che odia la vita che conduce nonostante la sua passione lo renda vivo. Quante maschere indossiamo ogni giorno per compiacerci o compiacere gli altri? Ma poi c’è un momento, una scintilla, un attimo di titubanza e qualcuno vede la tua essenza. Per sbaglio forse, oppure capita che resta. Ma se non si è bravi a condividere la propria vita, basterà amarsi perché nessuno soffra? Restare per far male e poi curare le ferite o andare via ferendo una volta e per sempre? La storia d’amore tra Jacopo e Desiré è una semplice realtà quotidiana nella quale ciò che è rotto si aggiusta, ciò che non si comprende si accetta, ciò che non si può cambiare si condivide. Un amore che regala un brivido e qualche lacrima, un calore al cuore per ogni attimo perso e poi ritrovato.

Cosa si potrà mai nascondere in un libro che apparentemente racconta una storia di un “qualsiasi” amore.

Ho amato e odiato il protagonista, quel suo carattere scostante e complesso, molto introverso per certi versi. L’ho odiato per quei suoi pensieri sempre fuori luogo, per le sue azioni e parole arroganti, pretenziose e ambigue. E alla fine? Mi sono innamorata troppo, di quello stesso protagonista che ha saputo negarsi l’amore e dare amore al tempo stesso.

Una vita, un amore, una scadenza.

Desirè fugge da una vita che non sente più sua, da una famiglia che non l’ha mai creduta, fugge in una città anonima e inizia a lavorare in un pub. Conosce per caso una band e Jacopo, di cui ben presto si innamora.

I due iniziano una relazione che, tra alti e bassi, li porterà a stare insieme, fin qui diciamo normale amministrazione, a metà libro che inizi a capire che qualcosa non va.

“Neanche sul palco batte così forte… Voglio stare con te… Mi sto innamorando di te.”

Il protagonista si “nega”, con mille paranoie fugge da quel sentimento chiamato amore.

Li vedremo litigare e cercare un dibattito tra quelle mille urla.

“Stringimi, qualsiasi cosa accada tu stringimi. – E Tu parlami, urla se necessario ma non smettere di parlarmi.”

Il loro amore sembra essere agli sgoccioli, eppure sotto quella scorza dura il cuore continuerà a battere e ad amare all’infinito.

Le lacrime non si sono fermate ed inarrestabili scorrevano a milioni.

“Amore mio, non ti chiamo mai così, sarebbe come ammettere che sei la mia debolezza più grande. Perchè l’amore questo è: una debolezza. Una debolezza a cui ho ceduto sei anni fa.”

Mille domande a cui non saprà dare una sola risposta, Desireè crederà a quel vuoto e a quel carattere ribelle ed introverso. Mille lacrime e nessuna consolazione.

Paura di non riuscire a raggiungere un domani, quel domani che tanto hanno atteso.

“Sono stato egoista ma volevo regalarti la tua favola, la nostra favola.”

ELEONORA

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