Recensione in anteprima “Per un pugno di stelle” di Deborah Fantinato

L’ultimo esame, prima di dedicarsi alla tesi, è ormai alle spalle per Nora, e il suo sogno di lavorare nel mondo dell’editoria è sempre più vicino. Deve solo superare i caldi mesi estivi a Milano e la vacanza in montagna che i suoi genitori hanno organizzato con gli amici storici e i rispettivi figli. Tra questi, la sua migliore amica Nicole, Fabio e Chris. Già… Chris, il bel ragazzo che le ha fatto perdere la testa quando era solo una ragazzina, che non vede da otto anni e del quale non sa più nulla.
Rivederlo è un’emozione dolce e amara allo stesso tempo; le continue provocazioni di Chris, che sembra avere come unica missione quella di farla capitolare, sono una tentazione che Nora non vuole concedersi perché amare significa soffrire e lei non ha tempo per il dolore: deve andare dritta verso i suoi obiettivi. L’unico amore che si permette di vivere è quello che trova nei libri ma non ha fatto i conti con le sensazioni che la presenza di Chris scatena in lei, il desiderio irrefrenabile di respirare il suo respiro e di sentire il battito del suo cuore pericolosamente vicino; soprattutto non ha fatto i conti con il fatto che Chris è totalmente, perdutamente, dannatamente cotto di lei… da sempre.

 

Un romanzo che amplifica tutte le insicurezze che una giovane donna possa avere. È sufficiente un commento  inopportuno per rovinare una vita e la considerazione che si ha di sé, minare le proprie certezze e perdere fiducia nell’amore.

Come può Nora sentirsi “abbastanza” per Chris?

Si conoscono fin dall’infanzia ma lui è volato in California per diventare un famoso modello. Come può volere Lei ora, così, improvvisamente, dopo otto lunghi anni in cui non si visti?

Come è possibile conciliare la gelosia della ragazza con il suo lavoro che lo porta a contatto con le donne più belle del mondo?
Nora preferirebbe non essere coinvolta, convinta che un sentimento soffocato non sarà mai doloroso quanto un eventuale tradimento.
Questo è quello che pensa Nora e, da testarda qual è, fa di tutto per evitare Chris, per mettere a tacere il suo cuore, al punto da rendersi quasi antipatica.

Chris invece è stoico e continua a stuzzicarla, rimanendoci male quando lei fa la sostenuta, ma rimettendosi subito in piedi per far capitolare colei che ha dato improvvisamente un senso alla sua vita.

“Nora era casa per lui, era il luogo caldo e sicuro in cui avrebbe voluto tornare ogni giorno della sua vita”

 

Fra i capitoli del libro si intrecciano anche le lettere di Bernardo, soldato della prima guerra Mondiale, parole scritte negli stessi luoghi che vediamo come scenario alla storia di Nora e Chris: le Dolomiti e la val di Fassa.

Anche Bernardo aveva provato a razionalizzare il suo amore per la sua Gisella, cercando di allontanarla prima di partire per il fronte, per poi scoprire di aver trovato in lei l’unico scopo di vita fra le brutalità in trincea.

 

In questo romanzo troverete bellissimi paesaggi delle nostre montagne, buona musica che vi consiglio di ascoltare durante la lettura (trovate la playlist su Spotify con lo stesso nome del titolo), un protagonista che vi farà venire la bava alla bocca, e una ragazza che prendereste volentieri a testate, country line dance, e tanti batticuori.

 

Il testo ci insegna una lezione importante: bisognerebbe lasciare da parte le strutture mentali che si costruiscono come giustificativi alle proprie paure e lasciarsi andare all’ineluttabilità dell’amore. Sì l’amore, l’unico sentimento che non ha regole, non si può pilotare e al quale non si può sfuggire, se non pagandone amaramente le conseguenze.

 

Per contenuti a sfondo erotico la lettura è consigliata ad un pubblico adulto.

 

 

Anna

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