Recensione in anteprima “Elyss” di Valerio La Martire

 

 

 

Michele non è nemmeno un vero Stregone. Alla fine di incantesimi non ne sa lanciare mezzo. Ma ha uno spirito che gli vive nell’occhio e una gran quantità di amuleti, reliquie e oggetti magici che porta sempre con sé. E poi conosce Roma, come pochi altri, il che è un gran talento. Così quando Elyss, una Strega inglese, gli chiede di farle da guida per la città eterna accetta di portarla a scoprire le statue parlanti, i fantasmi inquieti e le divinità romane che ancora popolano i palazzi e le strade cittadine.

Peccato che poco prima dell’arrivo di Elyss un oscuro Predatore abbia iniziato a mietere vittime nel mondo magico e pare che i due siano proprio nel mirino della minaccia sovrannaturale.

Né Elyss né Michele hanno idea del guaio in cui si sono andati a cacciare e tutto si complicherà ancora di più quando arriverà Alexander, lo Stregone supremo dell’America e il Vaticano stesso, massima autorità magica romana, deciderà di intervenire.

Strillo

“Prima c’era la mia vita.
Poi è arrivata Elyss.”

Chi come me aspettava qualcosa di Valerio? Beh, non so voi, ma io dopo “Intoccabili” avevo decisamente bisogno di qualcosa scritto da lui, ma mai e dico mai mi sarei aspettata questo.

Capolavoro? Direi di sì, non solo per il suo modo di scrivere che secondo me è unico, ma per ciò che riesce a tirar fuori dandogli una penna in mano e un po’ di carta.

Chi di voi ha letto Nephilim? Chi di voi ha amato e odiato i vari personaggi che abbiamo incontrato nella trilogia?

E se vi dicessi che almeno uno di loro fa da colonna portante a questo libro?

Se vi dicessi che nella mia testa mi sono fatta diversi film sulla possibilità di incontrarli di nuovo tutti? Ve lo dico… Ho provato anche a chiedere non troppo velatamente se c’è una possibilità di far avverare questo sogno, ma l’autore aimè è muto…

Torniamo ora a noi… o più precisamente a Elyss. Come ben saprete, quando le parole fantasy e Valerio si uniscono, nulla è mai come sembra e il filo sottile che divide i buoni dai cattivi è sempre così labile che a fine lettura non sai più chi siano gli uni o gli altri.

Una storia che ti coinvolge, che non riesci a comprendere fino a che non leggi l’ultima pagina, ma soprattutto dei protagonisti così ben delineati da sembrare quasi reali.

Il potere della vita è il premio per chi vincerà questa battaglia e se per raggiungerlo bisognerà dichiarare guerra al vaticano?

Un intricata storia di misteri, di bugie e di mezze verità vi accompagneranno per tutta la durata del libro, facendovi trattenere il respiro e sperare che tutto vada per il meglio. Arcangeli salvati e un potere che per molti anni era stato custodito nei sotterranei di Castel Sant’Angelo viene liberato. Una strega potente, uno stregone altrettanto potente e un ragazzo che di magia ne sa poco e niente, ma che nasconde in se un dono, ci faranno visitare Roma in un modo che non avrei mai immaginato. Un demone da sconfiggere, l’inquisizione romana da tenere a bada e il vaticano con i suoi segreti da raggirare.

Non so voi, ma io dopo questo libro non guarderò mai più Roma con gli stessi occhi. Cercherò le ninfe e i passaggi segreti che i nostri protagonisti ci hanno fatto conoscere.

Ah, prima che mi dimentichi, voglio anche io il mio ifrit…

 

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