Recensione in anteprima “Baci e abbracci Iris Bloom: Milano – Los Angeles A/R” di Sara P. Grey

 

In che guaio si sarà cacciata stavolta?

Icona fashion, blogger (anzi VIP-fluencer), Iris Bloom sta vivendo il Sogno Americano!
Viaggi all’estero, amicizie altolocate, attico con piscina a Beverly Hills, più abiti firmati di quanti ne potrà mai indossare o stipare in armadio, conduce finalmente la vita che ha sempre desiderato: cosa potrebbe mai volere di più, a parte che non si trasformi tutto in un incubo?!

Eppure, è proprio ciò che le accade quando quello che era partito come un tentativo di dare una svolta alla sua carriera nel mondo della moda finisce improvvisamente in un testacoda che la manda gambe all’aria. Non tutto è perduto, però, perché proprio nel momento in cui si sente più sola e smarrita che mai le viene in soccorso una bizzarra “guida”: il vicino di casa impiccione.
Affascinante come un divo del cinema, multimilionario, misterioso quanto basta da indurla in tentazione… riuscirà a resistere, Iris Bloom, e a mantenersi salda nei suoi principi, o prenderà una sbandata che la butterà di nuovo fuori strada?

Da Milano a Los Angeles A/R, tornano le (dis)avventure di Iris Bloom – fashion blogger con la testa perennemente fra le nuvole – per un “finale di stagione” scoppiettante e imprevedibile!

Nota: “Baci e abbracci Iris Bloom” è un romanzo autoconclusivo e può essere letto anche come titolo unico, ma fa parte della serie di cui è il volume 2, ed è preceduto da “Iris Bloom sono io!”. Per il momento la serie è conclusa.

 

Ehi followers, Iris Bloom la fashion blogger più squinternata di sempre è tornata!

Secondo round per Iris che  atterra a L.A. per una (dis)avventura che la vede coinvolta in un nuovo progetto lavorativo, e già dalle prime pagine risulta evidente che la nuvola di Fantozzi non discrimina gli altri continenti!

Sei mesi,  solo sei mesi per poter imparare tutto quello che può dalla store manager della prima boutique dello stilista rivelazione Alfred Wang, a Beverly Hills.
Occasione imperdibile, considerando anche il fatto che Alfred le ha messo a disposizione il suo lussuosissimo e ipertecnologico attico vicino a Rodeo drive, vicino di casa figo incluso.

Il personaggio di Iris ha la capacità di mettere subito allegria, con lei tutto è come una passeggiata su tacco 12 in via della Spiga, anzi Rodeo drive:  tutto è glamour, fascino, ma la caratteristica di questa ragazza è l’essere soprattutto autentica, quindi non può nascondere quello che è nemmeno dietro al suo foulard preferito di Hermès.
Rammenta ancora di quando veniva ignorata dalle commesse snob dei negozi più blasonati, e  ha giurato che non si atteggerà mai in quel modo: Iris è una di noi, che piano piano è riuscita a ritagliarsi un pezzetto di cielo e vuole solo splendere alla luce del sole. Peccato che debba fare i conti con la perfidia di Rebecca, la store manager, che la tollera quanto una mosca sulla torta.

Non deve essere facile venire catapultati dall’altra parte del mondo da sole, nonostante il luogo meraviglioso e un lavoro che si ama; la lontananza da casa può giocare brutti scherzi. Non sono sufficienti le videochiamate quando quello che ti mancano sono gli abbracci dell’uomo che ami e delle tue pazze amiche.

Quello che Iris pensava fosse un sogno ad occhi aperti non si è rivelato tutto questo “carnevale di Rio” e la malinconia appare e si ritrae come la risacca del mare.
Ecco che Iris si affeziona al bel vicino, Ricardo, e al suo cagnolino Boogie, che la tirano fuori dalla sua routine lavoro-divano.

L’affascinante portoricano è stata l’unica persona a manifestarle gentilezza e premura, e anche lui vede in lei una boccata d’aria fresca; inevitabilmente in un certo ambiente la falsità è all’ordine del giorno, e riuscire a passare del tempo in serenità con una persona sincera è più raro di quello che si possa pensare.

 

 

Da questa avventura ho voluto trarre questo insegnamento: ci sono occasioni che vanno colte al volo, anche se non si ha la certezza dell’esito. Si dice che la fortuna premi gli impavidi e, sebbene non si possa definire Iris proprio in questo modo, di sicuro ha dimostrato coraggio e spirito di sacrificio.

Se ci si rammarica per le conseguenze delle proprie scelte, dovremmo ricordarci perché queste scelte sono state fatte e le opportunità colte. Indipendentemente dall’approvazione di chi amiamo, alla fine l’unica persona a cui dovremo rendere conto la vediamo allo specchio.

Durante il viaggio su questo treno rosa fenicottero i compagni di viaggio di Iris dimostreranno solo in corsa se arriveranno con lei al capolinea o se scenderanno prima, in modo più o meno plateale.

Il treno di Iris si trasformerà, durante la narrazione, in un vagone delle montagne russe, portandola dove proprio non si sarebbe immaginata e quindi fra discese e risalite la nostra protagonista dovrà ritrovare il suo equilibrio per poter indossare di nuovo (fisicamente e metaforicamente) le sue favolose Louboutin e rimettersi a conquistare il mondo.

 

Un romanzo carino come tutti quelli scritti da Sara, dove le descrizioni visive e olfattive ci fanno teletrasportare accanto alla protagonista, facendoci vivere con lei, oltre alle sue giornate, anche le sue sensazioni, le sue emozioni.

Hai fatto ancora centro Sara, complimenti, nemmeno questo romanzo è riuscito a stare nelle mie mani più di 24h e mi è piaciuto ancora più del primo volume.

 

Anna

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