Recensione “Il segreto dell’uomo sul treno” di Neil Hanson e Mike Anderson

Per oltre quarant’anni nessuno ha mai sospettato che Anthony Sawoniuk, tranquillo controllore ferroviario della stazione di Londra, fosse uno spietato criminale, un mostro senza pietà. Nato in un piccolo paese dell’odierna Bielorussia, abitato da una maggioranza di persone di religione ebraica, Sawoniuk, di madre polacca e padre ignoto, si arruolò immediatamente dopo l’invasione nazista nella polizia tedesca incaricata di rastrellamenti ed esecuzioni degli ebrei. Durante tutti gli anni del secondo conflitto mondiale si macchiò di orrendi crimini di guerra, tradendo e uccidendo persone con cui aveva trascorso infanzia e giovinezza. Nel 1946, una volta finita la guerra, riuscì a stabilirsi nel Regno Unito dichiarandosi un patriota polacco e, grazie a un’errata trascrizione del nome, a far perdere le sue tracce. Fu assunto dalle ferrovie di Stato e, conducendo una vita apparentemente irreprensibile, diventò cittadino inglese e lavorò fino al giorno della pensione. Nel 1999, quando la macchina investigativa russa, a caccia di nazisti espatriati, cominciò a condividere con gli altri Paesi il frutto delle lunghe e difficili ricerche, fu rintracciato e portato davanti ai giudici. Il processo, durante il quale Sawoniuk si dichiarò “amico degli ebrei”, passò alla storia, e la durissima testimonianza di un suo ex compagno d’infanzia fu determinante per fargli avere ben due condanne all’ergastolo. Il timido bigliettaio di Londra finì i suoi anni in un carcere di massima sicurezza e morì all’età di 84 anni. Questo libro racconta la sua storia.

La storia del primo e unico processo per crimini di guerra in Gran Bretagna.

Quando il crimine si nasconde sotto altre vesti: uno dei più spietati criminali di guerra nascosto sotto le vesti di un semplice controllore del treno, Anthony Sawoniuk.

Una sorta di documentario-romanzo storico, abbastanza corposo e complesso che parte dalla cattura del bigliettaio e, a ritroso, nei campi di concentramento e l’amicizia tra Andrusa e Ben-Zion.

Dichiarazioni, processo, indagini, e ancora prove, ogni sorta di prova orale o scritta per mettere finalmente in prigione Sawoniuk.

Un processo passato alla storia, quello della sua incarcerazione, le sue false testimonianze e il ritenersi amico degli ebrei, era la beffa di tanta crudeltà nei loro confronti.

Una minuziosa ricerca di fonti e dettagli questo libro, una lettura lenta e non certo scorrevole per la quantità immensa di dati storici e di nomi.

Un libro non per tutti di certo ma non per questo da trascurare, una lettura intensa e cruenta in alcuni tratti.

La verità fa sempre paura.

firma Anna

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