Recensione “Il sarto di Parigi” di Marius Gabriel

 

 

 

 

Un città unica come Parigi.
L’incontro con un uomo particolare.
Il racconto delicato di un’elegante amicizia.

È il 1944 quando Copper Reilly, fresca di matrimonio, arriva per la prima volta a Parigi, poco dopo la liberazione. La città è in fermento e i festeggiamenti rendono l’aria frizzante e piena di promesse, ma lei è imprigionata in un matrimonio che la rende infelice. Quando suo marito la tradisce per l’ennesima volta, Copper decide che è troppo e chiede la separazione. Da sola, in una grande città come Parigi, trova conforto in una bizzarra amicizia: un uomo tormentato, uno stilista di mezza età che nasconde il suo talento nei retrobottega di una casa di moda in decadenza. La sua riluttanza ad apparire si scontra però con la bellezza audace dei suoi disegni. Il suo nome è Christian Dior. Affascinata dalla sua bravura, Copper lo esorta a mettersi in proprio, aiutandolo a sconfiggere le proprie insicurezze. Con l’aiuto di alcune fotografie e una macchina da scrivere, si avventura nel mondo selvaggio e colorato del giornalismo di moda, decisa a raccontare al mondo il genio di Dior. Grazie a questa nuova, ambiziosa missione, Copper riuscirà a capire chi è e cosa vuole davvero?
Vincitore del premio RNA
Miglior romanzo dell’anno

Una donna alla ricerca di se stessa
Il genio di Christian Dior
Un romanzo che non passerà mai di moda

«Marius Gabriel è uno scrittore incredibile che dipinge l’Europa degli anni Quaranta come una tela. Questo romanzo è appassionante e inaspettato, il tipo di libro che tiene svegli fino a notte fonda.»
Historic Novel Society
«Molto più di un semplice romanzo d’amore: storia, relazioni, lotte e rinascite personali e sociali, in un intreccio complesso e coinvolgente.»
«Una lettura appassionante su Parigi all’epoca dell’occupazione tedesca e su Christian Dior e la nascita del moderno concetto di moda.»

La storia di Copper si snoda in Francia alla fine della seconda guerra mondiale, vicenda che si interseca all’ascesa del Dio dell’Oro Christian Dior.

Il libro è ben definito e scritto in terza persona, ciò permette di evidenziare gli stati d’animo, gli avvenimenti, le prime dichiarazioni sulla propria sessualità e il decollo dell’alta moda, il tutto in una Francia decadente fra i vizi dell’aristocrazia in quell’ epoca.

Copper, giornalista da rimpiazzo, è sposata con Amory e vive la sua vita come se fosse solo “di passaggio”, accontentandosi delle poche emozioni, degli articoli scritti per sostituire l’amico e di un matrimonio vissuto a metà.

Incontra un giorno per caso nel suo atelier Lelong Tiar, ovvero Christian Dior, da lì nasce una profonda amicizia e un profondo senso di rispetto; i suoi pensieri e le sue necessità mutano e decide di divorziare dal marito.

Una storia che non lascia niente al caso e, come si suol dire, tutti i nodi vengono al pettine.

Il senso di libertà che deriva dalla separazione, Copper lo difende con le unghie e con i denti, facendo scelte che si ripercuoteranno nell’imminente futuro.

Un romanzo che tramite la storia principale riesce a far capire e far vedere come un astro nascente diventi una stella della moda; ne esplora le debolezze, le incertezze, la mancanza di coraggio e le decisioni definitive.

Altre storie si intrecciano alla principale, personaggi vari entrano ed escono lasciando il segno e la loro impronta nella storia.

“Tra le macerie di un mondo devastato dalla guerra e depredato dal conquistatore, era nata una visione, la visione di un nuovo mondo dove la bellezza e lo stile regnavano di nuovo incontrastati”. Ecco che la moda è la vera protagonista.

Terminare il libro con “l’insicuro impiegato del retrobottega scomparve. Al suo posto sorse Christian Dior, lo stilista.” è stato emozionante; leggere dell’origine del mito è stato paranormale.

Un libro che consiglio per le ricche ambientazioni storiche, i temi trattati (come le deportazioni nei campi di concentramento) per le sfumature di emozioni vissute da tutti i personaggi, per la speranza che ancora non è morta, per leggere delle origini della bellezza dopo la guerra, per una storia romantica e diversa.

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