Recensione “Il profumo della pioggia” di Alessia Cucè

trama“E non importa se l’amore nasce in una bellissima giornata di sole mentre sei al mare allegro e spensierato o in una corsia del reparto oncologico, dopo un intervento che ti ha terrorizzato e debilitato, durante una giornata tempestosa dove l’unica cosa che ti fa stare bene è il profumo della pioggia. Importa solo che nasca, che l’amore non si dimentichi di te e venga a bussare al tuo cuore e lo riempia, talmente tanto da credere di non avere spazio per contenerlo tutto.”

Isabel, un chirurgo oncologico. Set, un paziente oncologico. Lei solare e con tanta voglia di vivere, lui insicuro e solitario. Due caratteri opposti che si contrasteranno e la piacevole consapevolezza di voler amare, nonostante tutto. La voglia di sconfiggere la paura, di voler vivere ogni giorno senza pensare a cosa possa riservare il futuro.

recensione

L’autrice ci narra una storia d’amore atipica, nata fra le corsie di un reparto oncologico. Una storia che commuove fin da subito, che fa riflettere su un tema importante come la malattia, e che dà comunque speranza.

Spesso i romanzi d’amore nascono in una bellissima giornata di sole, o comunque fra persone per le quali il sole splende sempre. Qui invece ci vengono presentati dei personaggi atipici, così come lo è la storia stessa. Non sono bellissimi, non sono ricchi o in carriera, sono persone semplici e comuni. Isabel è un medico, un’oncologa per la precisione, che ha fatto del suo lavoro una missione. I pazienti li vive, non li opera solo, vuole entrare nelle loro vite e dare loro conforto e speranza. È una ragazza solare, piena di vita e caparbia fino allo sfinimento. In particolare ama i piccoli pazienti, quelli verso i quali la vita è stata crudele e ingiusta, e forse proprio il fatto di non poter avere figli suoi la rende più sensibile di altri. Isabel è un gran bel personaggio, delicata e fine, sempre dolce, sempre pronta a lottare, perfino ad umiliarsi, pur di conquistare un cuore afflitto. È una sorta di eroina dell’amore. E poi c’è Set, un giovane paziente che ha già affrontato e sconfitto la malattia innumerevoli volte fin da quando aveva 12 anni, e questa puntualmente si ripresenta. È un uomo solo, sconfitto e scontroso che ha perso le speranze e la voglia di vivere. Ha perso il lavoro, ha perso la famiglia, gli amici, ha perso la voglia di lottare. Non ha più nulla. Ha solo… il profumo della pioggia.

Con dolcezza, delicatezza e un grandissimo rispetto l’autrice unisce questi due mondi profondi, così diversi come il giorno e la notte, la luce e il buio. Due persone differenti ma reali, con i loro dubbi, le loro paure e fragilità.

Questa unione diventa il tema centrale del romanzo: l’amore immenso nato senza alcuna speranza. Amore puro, forse utopico, forse troppo grande, seppure così semplice.

La narrazione è fluida e leggera nonostante il tema trattato, molto delicata, ricca di particolari e approfondimenti, coinvolgente e cruda al tempo stesso. Il romanzo risulta così profondo e drammatico, ma mai banale né pesante. L’eleganza indiscussa dell’autrice si nota infatti sia nel modo di scrivere sia nella dignità dei personaggi e della storia.

In conclusione, questo è sicuramente un libro che entra nel cuore e nell’anima. Per il tema trattato, per l’eleganza nello scrivere per i meravigliosi personaggi creati ed una storia che fa riflette e discutere il romanzo risulta essere un ottimo libro.

Sensualità:

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Recensione:

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Editing :

mandy

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