Recensione “Il piccolo negozio dei matrimoni” di Lilac Mills

 

Edie è una mamma single di ventotto anni. Trascorre le giornate nell’atelier di abiti da sposa in cui lavora, realizzando bellissimi vestiti che disegna con passione. Purtroppo è la proprietaria del negozio, l’insopportabile signora Carrington, a prendersi tutto il merito per le sue creazioni, ma Edie non può permettersi di protestare: ha bisogno di quel lavoro. E poi ciò che conta di più è che le spose siano felici. Tia Tonbridge, però, non è una ragazza come le altre. È ricca, ma anche dolce e sensibile, e desidera un abito speciale. Il problema è che è sopraffatta da una suocera invadente, che cerca di imporle un abito più semplice, a suo dire più adatto a una sposa sulla sedia a rotelle. E così quando la sposa, con l’aiuto dell’affascinante testimone dello sposo, James, propone a Edie di disegnare in segreto l’abito dei sogni di Tia, lei non riesce a tirarsi indietro. Anche se sa bene che la signora Carrington andrebbe su tutte le furie se lo scoprisse. Prima ancora che Edie possa rendersene conto, la presenza di James si fa ogni giorno più costante. E il suo cuore potrebbe finire per capitolare, nonostante i migliori propositi…

 

Le cover di questo genere di romanzi sono colorate e racchiudono il senso del libro, le adoro.

È il rosa per eccellenza, la storia inizia in sordina, lei crea gli abiti in un atelier dove la titolare ruba la scena e prende il merito di tutto.

Edie è una mamma single molto apprensiva che si è ritrovata a crescere un bambino da sola.

L’incontro fortuito tra James, Tia ed Edie porterà sconvolgimenti nella vita di quest’ultima, che dovrà fare i conti con i propri sentimenti e ridimensionare la sua vita.

Edie sembra la protagonista amica di tutti, sembra di conoscerla da sempre, pronta a elargire la frase di supporto per ogni situazione e dei buoni consigli, ma, ahimè, in fatto di cuore è una sprovveduta totale. il tenace James riuscirà a farla capitolare?

La storia narrata in terza persona non presenta colpi di scena, considerato da molti monotono, io l’ho apprezzato comunque, semplice, liscio come l’olio, avevo bisogno di un libro che acquietasse l’anima senza sconvolgimenti emotivi.

 

 

 

 

firma Claudia

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