Recensione “Il peggior uomo della mia vita” di Lucy Score

 

La sposa è adorabile. Lo sposo è un perfetto gentiluomo. Ma il resto degli invitati alle nozze sembra uscito da un incubo. Ricchissimi, viziati, pieni zeppi di titoli nobiliari e arroganza. Il testimone dello sposo non fa eccezione. Francesca ha preso molto sul serio il ruolo di damigella d’onore. E ha intenzione di fare il possibile perché il matrimonio della sua migliore amica fili liscio. Anche se significa mettere in riga uno per uno gli invitati, fare il cane da guardia allo sposo e, soprattutto, tenere d’occhio quell’insopportabile pallone gonfiato di Aiden Kilbourn, che nonostante abbia accettato di fare da testimone sembra intenzionato a metterle i bastoni tra le ruote. Non importa quanti zeri abbia il suo conto in banca: se non righerà dritto, Francesca gliela farà pagare.

Aiden Kilbourn non ha mai avuto relazioni a lungo termine. Il lavoro per lui è tutto e non ha mai frequentato una donna per più di un mese consecutivo. Ci sono gli affari a tenerlo impegnato, perché complicarsi anche la vita privata? Desidera solo divertirsi, senza impegno, con ragazze che non gli stiano troppo addosso. Ma Francesca Baranski sembra essere stata mandata dal destino appositamente per punirlo…

 

 

Un’estate intensa di uscite, libri da portarsi dietro in vacanza, da leggere sotto l’ombrellone o forse semplicemente leggerli in modalità ferie-on.

L’ironia è alla base di questo libro, lei damigella, lui testimone.

Immaginate la scena? Non potete proprio immaginare cosa combineranno i due.

“Mi ha dato della spogliarellista?”

Il primo incontro non è stato proprio soft e le scintille continueranno a diffondersi ovunque.

Humor, passione e romanticismo per un libro che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina.

La protagonista ruba la scena, la sua insolita testardaggine, forte e indipendente, è brillante, molto allegra.

Aiden è lo scapolo d’oro di New York e l’uomo che tutte vorrebbero, ma con la paura di impegnarsi. “Non sapeva cosa fosse l’amore, ma Francesca Baranski gli piaceva più di qualsiasi donna che si fosse portato a letto.”

L’unica pecca è la terza persona, amo i pov alternati e la terza persona in libri come questi “declassa” un po’ la storia.

“Tu sei tutto per me, Francesca. Tutto quello che non credevo mi mancasse. Tutto quello di cui ora non posso più fare a meno.”

 

 

firma Claudia

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