Recensione “Il mercante d’arte di Hitler” di Hoffman e Kuhn

trama

Quella che state per leggere è l’incredibile storia dell’uomo che per anni si occupò per conto di Adolf Hitler di sequestrare e requisire con la forza le opere d’arte degli artisti ebrei e tutto ciò che il regime definiva “arte degenerata” perché contraria ai principi del nazionalsocialismo. Dopo anni di ricerche negli archivi del Terzo Reich, Meike Hoffmann e Nicola Kuhn hanno ricostruito l’ascesa di un semplice curatore di mostre che, cavalcando l’onda del nazismo, arrivò a diventare uno dei collaboratori più stretti di Hitler e uno dei principali mercanti d’arte nei territori occupati. Una storia dura, che deve essere raccontata, in cui l’ineffabile bellezza dell’arte è asservita alla cieca violenza.

recensione

Ho appena terminato di leggere questa biografia davvero impegnativa, molto dettagliata ed eccezionalmente descrittiva.
In questo libro gli autori danno sfoggio di un’accurata conoscenza e ricerca storica sull’argomento.
Avevo già in passato letto romanzi ispirati a questa storia, ma mai prima d’ora mi ero imbattuta in una biografia così preziosa e affascinante.
Il romanzo comincia con nozioni storiche, assieme a date e a sfilate interminabili di nomi di personaggi legati a una Germania che si affaccia al nazismo, fino ad arrivare al suo fulcro totale nell’influenza e nella crudeltà di Hitler e della sua politica estrema.
Hildebrand Gurlitt è il protagonista di questa storia basata su eventi e personaggi realmente esistiti.
Attraverso i fondamenti di storia tedesca si arriva alla storia della famiglia in cui e’ nato Hildebrand: una famiglia di storici, di artisti, di appassionati d’arte e di collezionisti.
Ci porta fino al collegamento di quest’uomo al terzo Reich, raccontandoci del modo in cui Hitler aveva espropriato la popolazione ebrea delle proprie opere d’arte tra le piu famose e importanti al mondo, di come queste opere erano state nascoste e segretamente custodite.
Nel romanzo emerge la storia di queste opere e del modo in cui sono state strappate via dai rispettivi porpiretari.
Gli autori eccellono nel descrivere la vita di quest’uomo che da appassionato di arte lotta per non abbandonare la sua passione durante il catastrofico regime nazista.
Le nozioni storiche sono innumerevoli e talvolta un po’ tediose, seppur essenziali per comprendere la politica tedesca di quell’epoca e legata alle sue dinamiche storiche.
La storia di un’opportunista amante dell’arte, travolto da una serie di eventi storici tragici e complessi.
Un libro che arricchisce la conoscenza del periodo storico, che ci fa scoprire aspetti di cui nemmeno immaginavamo l’esistenza.
Bello, ma molto complesso e impegnativo, di certo non una lettura rilassante anche se decisamente interessante.
Consigliato a chi ama il genere storico/biografico

Recensione:

FirmaMarinaB

Editing:

pandora

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