Recensione “Il giardino della locanda dei libri” di Viviana Picchiarelli

 

 

 

Dopo la morte della madre Ginevra e Celeste hanno provato a recuperare il loro rapporto, ma le troppe incomprensioni legate a un passato mai dimenticato le hanno allontanate al punto da farle sentire due estranee. È facile che le tensioni tornino a galla. Ginevra ha chiuso la relazione travagliata con Riccardo, mettendo fine ai progetti che si era illusa di poter condividere con lui. Celeste invece non può fuggire di fronte al dolore per la perdita, reso più acuto dal ritrovamento di tre taccuini appartenuti alla madre. In quelle pagine potrebbe esserci la chiave per scoprire la verità su un padre che non ha mai conosciuto. A sostenere entrambe c’è Matilde, la proprietaria della Locanda dei Libri, sul lago Trasimeno, le cui stanze, mai sazie di far da teatro ad amori, amicizie, scontri e rappacificazioni, saranno ancora una volta il luogo in cui si consumeranno drammi familiari: ma sarà proprio lì che Celeste e Ginevra riusciranno finalmente a venire a patti con il passato e a concedersi la possibilità di amare ancora.

Un rapporto compromesso tra sorelle, un passato da ridimensionare, bugie e radici da scoprire, tanti personaggi che ruotano attorno alla verità: Matilde, Claudio, Ginevra, Celeste, Emma, Riccardo e tanti altri, tutti con la propria storia, ognuno è un tassello del romanzo di cui sono tutti protagonisti.

Sullo sfondo la Locanda dei Libri, che vorresti fosse vera, abbiamo una scrittrice in crisi, una sorella che odia il suo passato, un giardiniere, un ex fidanzato, un fotografo e un matrimonio da preparare.

Semplice e lineare, si arricchisce in seguito di così tanti ingredienti che il lettore resta ammaliato ed entra nel vivo della storia.

Una storia ricca e articolata, segreti svelati che ti lasciano a bocca aperta, un padre ritrovato, amori che nascono, ritornano e altri che si solidificano.

Gli scrittori seminano parole e raccolgono storie, come i giardinieri piantano semi e raccolgono piante.

Una bella storia tutta italiana in cui la famiglia ha il suo ruolo centrale.

“La locanda dei libri è di sicuro un posto fuori dagli schemi. Una volta qui, è come se si venisse investiti da qualcosa di magico.”

firma Claudia

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