Recensione “Il gatto che insegnava ad essere felici” di Rachel Wells

 

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia. Hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Perché Alfie ha un dono unico: è in grado di ascoltare i bisogni inconfessati. Solo lui ha capito che Claire vorrebbe tanto avere un figlio e che il piccolo Aleksy ha problemi a scuola. Alfie è lì per aiutarli e insegnare loro a cercare di nuovo la felicità. Ma all’improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L’armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. Eppure loro provano di tutto per tenerlo lontano. Soprattutto Palla di Neve, la loro affascinante gatta diffidente e dispettosa, blocca ogni suo tentativo di capire cosa sta succedendo. E ogni suo tentativo di avvicinarsi a lei. Alfie è convinto che dietro quegli strani atteggiamenti si nasconda solo una richiesta di aiuto, dietro quelle facce tristi solo la voglia di trovare conforto. E piano piano la nuova famiglia si accorge di quanto lui sia prezioso per la loro vita. È l’unico che può accendere il loro futuro di nuova speranza. Perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all’amore, che arriva sempre quando si crede di averlo perduto per sempre. Dopo aver conquistato per mesi le classifiche italiane con Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells torna con un seguito che conquisterà i suoi lettori affezionati. Alfie è un gatto irresistibile, sempre in cerca d’affetto e pronto ad aiutare gli altri. Un libro che parla al cuore, per dirgli che non bisogna aver paura di svelare i propri desideri più nascosti.

 

Il gatto Alfie, dopo aver perso la sua anziana umana e aver vissuto un periodo da randagio, ha intrapreso una nuova vita da gatto dei portoni nel nuovo quartiere di Edgar road.
Una famiglia non gli basta più, non potrebbe più sopportare di rimanere un’altra volta orfano. Così si divide fra più famiglie che ha aiutato a formarsi e a diventare amiche fra loro. Una si è trasferita, ma questo non impedisce al coraggioso micio di andarla a trovare quando capisce che c’è bisogno del suo intervento. Perché Alfie è un gatto che si spende per gli altri, vuole circondarsi di amore e serenità e ci mette la zampa quando qualcosa non va per il verso giusto, e lui ha il dono di capire quando accade.

Quando una nuova famiglia si trasferisce nella casa accanto alla sua capisce subito che qualcosa non va, tutti sono estremamente riservati, destando la curiosità e le ipotesi più strampalate da parte di una coppia di vicini impiccioni che fa di tutto per mandarli via. La famiglia ha una bellissima gatta bianca, Palla di neve, e Alfie per la prima volta in vita sua si innamora, ma l’astio che la micia gli riserva lo spinge a fare sempre di più per risolvere la situazione. Alfie è un gatto amato da tutti e proprio non tollera di essere respinto per di più dalla felina amata.

Fra complotti, relazioni e drammi umani e felini, questo romanzo si snoda leggero e divertente. I gatti, protagonisti indiscussi del romanzo, vengono umanizzati forse eccessivamente, ma chi di noi umili servi di questi dolcissimi pelosi non lo ha mai fatto?

Carino

 

 

firma Anna

firma Claudia

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