Recensione “Il buio della verità (Mondi Alternativi)” di Andretta Baldanza

 

 

 

PARIGI 2097. L’Europa non esiste più, la popolazione è allo stremo e la democrazia solo un ricordo, il potere è detenuto da un unico uomo: il Presidente Perry.
La dittatura sanguinaria di Perry viene mascherata dall’abile propaganda del regime delle Ultime Terre.
Solo pochi temerari gli si oppongono, a rischio della propria vita: gli operativi della Resistenza, coordinati da un Consiglio con sede a Parigi. Il Consiglio cerca il modo di segnare un punto decisivo nella partita contro Perry e ordina il rapimento di sua figlia Tayla, allo scopo di costringere il Presidente al tavolo delle trattative. L’incarico viene affidato al gruppo comandato da Declan Mallory, ma la scaltrezza politica di Perry riuscirà a volgere la situazione a proprio favore e la Resistenza si troverà a fronteggiare una minaccia inaspettata. Così, proprio mentre Tayla diventa sempre più consapevole della vera natura del governo di suo padre e lei e Declan instaurano tra loro un rapporto difficile ma profondo, i piani del Consiglio sembrano irrimediabilmente rovinati. E quando tutto sembra perduto, per cosa vale la pena lottare?

  • Passione
  • intrigo
  • lealtà
  • tradimento 

Si mescolano in questa storia dove la ricerca della giustizia e della libertà si fonde con le vicende personali dei personaggi, la cui unica speranza di dare un senso alla propria vita è quella di restare fedeli gli uni agli altri.

 

Quando mi approccio ad un distopico lo faccio quasi con timore, troppo spesso le trame partono per la tangente risultando al limite del fantascientifico, ma fortunatamente in questo romanzo ho trovato il giusto bilanciamento di fattori che lo rendono credibile.

Ho avuto un attimo di confusione all’inizio per il gran numero di personaggi che facilmente confondevo fra loro, ma durante lo svolgimento hanno preso corpo distintamente nella mia testa da rincoglionita di mezza età.

Andretta ha affrontato un argomento che mi ha inquietato e lo ha sviluppato in modo così credibile da aver quasi paura che possa avverarsi realmente. Una serie di epidemie, partite dal covid 19, hanno portato il mondo allo sfascio, la democrazia stravolta, rimangono in piedi le più grandi città europee, ma sono per lo più in stato di decadimento. La famiglia Perry ha preso il potere, imponendo la sua dittatura, e come in ogni situazione politica del genere, viene contrapposta da una Resistenza che cerca di mandarla a gambe per aria.

La cellula capeggiata da Declan Mallory ha avuto ordine di rapire Tayla, la figlia di Perry, pensando di poter avere un’arma per poter trattare col dittatore.

Tayla non si rivela la ragazzina viziata che il gruppo si era immaginato, e darà del filo da torcere con la sua caparbietà; durante la prigionia però la giovane donna comincia ad aprire gli occhi su quel padre considerato da sempre un eroe, minando le certezze sulle quali ha costruito la sua vita.

Declan è un capo carismatico e leale, poco incline ai sentimenti da quando in giovane età ha perso delle figure molto importanti nella sua vita; le sue mani si sono macchiate del sangue innocente di vittime considerate danni collaterali e la corazza che lo ricopre si è indurita anno dopo anno, missione dopo missione. Quando però comincia a sorvegliare l’obiettivo della missione, Declan viene inspiegabilmente attratto da questa donna amante, come lui, dei libri, e quando ne fa la conoscenza diretta viene investito da un sentimento a lui nuovo e cerca in tutti i modi di proteggere Tayla e di metterla a suo agio.

La storia si svolge in modo fluido, appassionato, non ci sono sdolcinature inutili, ma è interessante l’analisi dei sentimenti che animano i vari personaggi di volta in volta. Il romanzo viene esposto da diversi pov, principalmente quelli di Tayla e Declan, aiutandoci ad entrare nel loro animo e conoscerne i pensieri più intimi.

E’ un romanzo di azione, ribellione, e amicizia, con una vena di passione che lo percorre dall’inizio alla fine.

Apprezzo la versatilità dell’autrice ad affrontare temi sempre diversi nei suoi romanzi, non è mai scontata, e ci regala ogni volta delle storie degne d’attenzione. Molto curata anche la scelta della copertina.

Primo volume di una duologia che avrà il suo seguito, e conclusione, a febbraio 2022

Assolutamente consigliato.

firma Anna

 

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