Recensione “Hot Stuff” di Ava Lohan

 

 

 

 

Malcolm Hill è il temporale.Porta il caos nella mia università, nella mia squadra, nella mia vita.È la stella dei Chicago Thunderstorms, e ha sempre i riflettori puntati addosso.Lo odio.Perché mi sta rovinando l’esistenza.Perché non crede in me e nella mia squadra e mi tratta come una bambina.Perché è troppo attraente e mi distrae.Mi fa desiderare di infilarmi nel suo letto.Mi fa pensare che tutte le regole, alla fine, vanno infrante.Ma sarebbe molto stupido.Io ho diciannove anni.Lui ventotto.Io sono solo una studentessa.Lui è Hot Stuff. Fama, soldi e sesso sono la sua routine. Io sono il capitano della squadra femminile di basket. E Malcolm è il mio nuovo coach.ROMANZO AUTOCONCLUSIVOIl romanzo contiene scene di sesso.

E’ il primo libro che leggo di Ava Lohan, avevo letto di recensioni da 5 stelle di altri suoi libri, inoltre era sempre come suggerimento per i miei acquisti e ho deciso di acquistare questo suo ultimo romanzo.

La trama affascina: il coach innamorato della sua atleta, lui il bello e impossibile, il temporale, il solito arrogante e presuntuoso, lei la ragazzetta appena maggiorenne e vergine, certo magari già letta e riletta, però se ben strutturata poteva essere una bella storia da far battere il cuore.

659 pagine, quindi tu inizi a fantasticare che per essere un libro di 659 pagine la storia sarà ben eleborata ma…

I capitoli si ripetono per l’alternanza dei punti di vista dei protagonisti, quindi già questo allunga in modo esorbitante il libro, ti ritrovi a leggere gli stessi dialoghi e le stesse scene da entrambi i lati, e ti annoi.

Ti ritrovi a leggere di una vergine che fa sesso estremo, dopo aver letto qualche “romanzetto erotico”, dialoghi tra i protagonisti inesistenti e quei pochi che ci sono sono un misto di “MMMMMalcom” o “ti piace così forte?”, mi fermo qui, non mi metto a citare altre frasi “sporche”.

Ho faticato ad arrivare alla fine, ammetto di aver saltato qualche capitolo, il sesso descritto mi stava dando alla testa ma per mia testardaggine, e soprattutto per la mia speranza, mi sono protratta ad arrivare all’ultimo capitolo, sperando in una evoluzione della storia.

Ripeto la storia c’era, o perlomeno l’idea di storia, lui ragazzo che ha sofferto per abbandono, un campo di basket, quindi non il solito football; lei ragazza sincera e timida, ma è stata la sessione di sesso gratuito e fuori luogo che ha appesantito il libro.

Io non sono una scrittrice, quindi non posso suggerire passaggi o dialoghi, però Ava spero che se vorrai allargare la tua cerchia di lettrici, metterai altro nel prossimo romanzo.

Il passato di lui è accennato in alcuni tratti che non portano, a mio avviso ad una giusta fine, il passato di lei è inesistente, non si sa dove, quando e perchè sia arrivata così; il libro dovrebbe parlare anche dello sport che li accomuna ma, per esempio, la finale femminile è descritta in un paragrafo, che non porta a niente.

Il finale è racchiuso in una pagina, tu stai lì a leggere 600 e rotte pagine per avere un finale frettoloso? Mah.

Delusa? No, annoiata.

Pentita? No, ho scoperto lo stile di Ava Lohan e mi sono tolta una curiosità.

Lo consiglio? Beh, se volete leggere di sesso, sesso ovunque, comunque e dovunque, si.

Se volete una storia con un inizio, una fine, un finale degno della parola fine e un elaborato passato, cambiate libro, non fa per voi.

Do la sufficienza per l’idea di fondo, peccato che non sia stata elaborata per il genere romance.

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