Recensione “Hexbreaker – Lo spezzaincantisimi” – Serie: Hexworld #1 Di Jordan L. Hawk

 

 

Il poliziotto newyorkese Tom Halloran è un uomo dal passato tormentato. Se qualcuno avesse scoperto che una volta faceva parte della banda dei tunnel del famigerato O’Connel, avrebbe trascorso il resto della sua vita dietro le sbarre. Ma il suo segreto viene minacciato quando un terribile omicidio avviene mentre lui è di ronda, e sembra causato dalla stessa antica magia che ha ucciso la sua gang.

Il mutaforma gatto Cicero è determinato a indagare sulla scomparsa di un amico e sulla morte di un altro, anche se nessuno crede che i due casi siano collegati. Quando gli indizi delle sue indagini si intersecano con quelle di Tom, il bohemien Cicero riconosce all’istante il rozzo agente irlandese come il suo stregone. Anche se sono del tutto inadeguati l’uno per l’altro, Cicero non ha altra scelta che lavorare con Tom… il tutto mentre combatte la passione che gli monta dentro.

Tom sa che accettare Cicero come famiglio porterà solo allo scoprirsi e quindi al disastro. Eppure, mentre il fuoco tra loro brucia, il desiderio che prova verso l’altro rischia di superare qualsiasi obiezione razionale contro un eventuale coinvolgimento.

Ma quando le loro indagini riveleranno una cospirazione che minaccia l’intera New York, Tom dovrà compiere la scelta più difficile della sua vita: proseguire nella menzogna e cedere al volere del suo cuore, o confessare la verità e sacrificare tutto.

 

Hi readers Sale e Pepe, 

In questa recensione parliamo del libro “Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi”, primo volume della serie “Hexworld”, di Jordan L. Hawk, autore che amo e a cui non smetterò mai di dire grazie per avermi regalato personaggi come Whyborne e Griffin e tutti i loro amici. 

 

Anche stavolta Hawk ci porta in un universo parallelo storico (più o meno all’inizio del 900’). In questa New York passata nascono magia e soprannaturale e, stavolta, la magia è conosciuta da tutti e fa parte della vita di ogni abitante della città. 

 

Su questo sfondo troviamo due nuovi e direi affascinanti protagonisti, ovvero il poliziotto newyorkese Tom Halloran e il mutaforma gatto Cicero. 

Direi che descrivere Tom è “semplice”, a dispetto dell’apparenza e del suo fisico grosso e massiccio, che potrebbe far pensare ad una testa calda, è un brava persona. Una persona talmente buona che, per amore, in passato ha commesso qualche errore e, dopo anni, ne paga ancora il prezzo sia moralmente che non.

“Avrebbe voluto descrivere Tom, ma adesso che era giunto il momento, gli parve sbagliato. Non che si sarebbe mai legato a lui, quello era fuori discussione. Ma Tom aveva dimostrato di non essere l’orco che Cicero aveva presunto in partenza. E dipingerlo come tale non gli parve corretto più di tanto.”

 

Ora, prendete il carattere di un gatto e mettetelo nel corpo di un giovane uomo di origini italiane, l’avete fatto? Bene, neanche in questo caso avrete un quadro delle mille sfumature che caratterizzano Cicero: ha sicuramente quel puntiglio altezzoso tipico della razza felina, quello spirito di superiorità, non è amante del contatto fisico, tranne ovviamente quando è con chi decide lui, ama i riposi al sole ecc, ma è anche un uomo combattivo, che ha sofferto e che desidera trovare semplice qualcuno che lo capisca e lo ami. 

“Era così diverso da chiunque il poliziotto avesse incontrato prima di allora. Era così… luminoso? Ma non era il termine giusto. Variopinto, forse. Ma anche quel termine non gli rendeva giustizia.”

 

I pregiudizi iniziali e l’altezzosità di cui vi parlavo portano Cicero a un giudizio affrettato su Tom. Presto, però, essendo costretti a lavorare a stretto contatto, si accorge del suo errore e le cose iniziano a cambiare, un processo lento e guidato dall’istinto e dall’innegabile attrazione tra i due.

“Stranamente, quell’idea che sembrava assurda solo qualche giorno prima non era più così repellente. Tom era… solido. Stabile. Affatto teatrale o irascibile.”



Anche stavolta sono stata conquistata dal modo di scrivere di Jordan L. Hawk, uno stile semplice che però riesce a ricreare e farmi immaginare ogni scena come un quadro. 

La descrizione di un amore che cresce e si sviluppa, ma che non è sempre perfetto, anzi, ha qualche battuta di arresto. 

Niente da dire neanche sulla parte investigativa della storia, movimentata, credibile e mai noiosa, mi ha tenuta incollata alle pagine per scoprire come avrebbero salvato New York e i loro amici. 

Inoltre, non vedo l’ora di leggere gli altri volumi della serie *_* perché spero di ritrovare alcuni dei personaggi secondari, che mi hanno incuriosita parecchio! 



firma Claudia

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