Recensione “Good morning darkness – Live in Barcellona” di Daniela Vanni

 

 

 

 

 

«Perché il buio più pericoloso non è quello che ti sbrana l’anima, bensì quello che se la ingoia senza farti sentire alcun dolore.»

Un biglietto per Barcellona. L’occasione per ritrovare se stessa. Il buio. Damon Frost offre a Maya tutto questo e inconsapevolmente molto di più. Tra le strade della Rambla, botteghe artigianali, arte di strada e il profumo di libertà, la musica tornerà prepotente nella vita della bellissima rocker. Una vita che ha scelto di dimenticare per concentrarsi sulla sua carriera d’avvocato e l’uomo perfetto da sposare: Chase Hunter.

Ma se il buio fosse ancora così dolce ed irresistibile per Maya e se Damon e la musica fossero le uniche cose a renderla davvero se stessa? Un segreto terribile grava sulle loro vite. Il buio sta per inghiottire la luce e ogni cosa sta per precipitare vertiginosamente nel vuoto. Maya sarà costretta di nuovo a scegliere e, ancora una volta, sarà questione di vita o di morte.

Fa’ la scelta giusta, Maya. Fa’ la scelta giusta!

Secondo volume della storia, molto diverso dal primo, più riflessivo e psicologico, e molto intenso. Se nel primo, secondo me, si era messa troppa carne al fuoco, qui finalmente si rallenta un po’ e si analizzano meglio alcune tematiche e alcuni aspetti del carattere dei protagonisti.

Maya viene invitata a Barcellona e decide di partire da sola in un viaggio alla ricerca di se stessa e, mentre fugge dalla luce, ritrova proprio nel buio una importante parte di se, che ha fin troppo cercato di soffocare. E’ con la musica che ritrova la via, pur continuando la sua lotta fra luce e buio, fra bene e male. E credo che il cammino sia ancora lungo e travagliato.

Stupendo il rapporto fra lei e Damon anche se, come la protagonista, il mio cuore è combattuto fra lui e Chase.

Il finale poi mi ha spiazzata, davvero originale e sorprendente, che apre nuove ed interessanti strade.

Forse l’ho preferito al primo, che avevo trovato troppo crudo, rimane comunque un ottimo lavoro grazie alla bravura dell’autrice che, con la penna, se la cava davvero splendidamente.

Our Score

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