Recensione “Freak Show” di Chiara Casalini

 

Valentina e Billy. Una bambina in sovrappeso e un bambino albino contro i bulli del paese. La loro amicizia gli ha permesso di essere felici, nonostante le cattiverie, ma quando sono costretti a separarsi il loro legame viene spezzato dalla crudeltà di chi gli sta intorno. Ormai ventenni si ritroveranno e scopriranno un amore cresciuto tra i ricordi. Ma dovranno anche fare i conti con le strade prese, gli errori e il dolore di tutti quegli anni. E soprattutto con il loro continuo sentirsi sbagliati dietro un muro di paura e violenza che li porterà perfino a desiderare la morte. Salvarsi o perdersi per sempre? La scelta non è per nulla scontata.

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe 

Oggi vi parlo del libro “Freak Show” di Chiara Casalini edito per DZ Edizioni. 

Quando ho letto la trama di questo libro ne sono rimasta subito catturata perché, purtroppo, mi sono rivista in Billy e Valentina, soprattutto in quest’ultima.

Partendo quindi da questo presupposto, avevo delle aspettative altissime, sin dalle prime pagine  mi è stato chiaro che tutto ciò che mi avevano detto dell’autrice e della sua bravura era vero, ho iniziato a sottolineare e a prendere note sin da subito, già al 10% avevo circa tredici note ed evidenziazioni. 

La storia inizia nel mezzo di una scena, senza preamboli, per questo sono stata catapultata nel mezzo della vita di Billy e Valentina  in maniera un po’ inaspettata, cosa che da un lato  mi ha lasciata spaesata, ma è anche stata il motivo per cui sono stata catturata subito dalla storia e non vedevo l’ora di andare avanti e saperne di più.

Billy e Valentina sono due ragazzi come tanti, due anime spezzate e tormentate, due persone “diverse dalla normalità” (anche se vorrei tanto capire chi ha stabilito cosa sia normale e cosa no) che non vengono accettate e che per questo  vengono presi di mira. 

Loro combattono ogni giorno per essere loro stessi e non soccombere, ma la battaglia più grande è quella con loro stessi, perché purtroppo, se tutto ti dicono che non vali inizi a crederci davvero e la distruzione che viene dall’esterno si trasforma in autodistruzione. 

“…Non è colpa tua se hai reagito alle prese per il culo, se ti sei rifiutata di sottostare alle loro cattiverie. » [..] « Non è una colpa voler essere se stessi, per come siamo nati, per come ci sentiamo [..].” 

Forse avrei potuto scrivere la recensione su questo libro già dall’inizio, perché alcune delle emozione vissute da Valentina sono anche mie.

Le ho provate di nuovo con lei, parola per parola, dolore su dolore, inesorabili e indimenticabili. 

Per questo se da un lato ho sofferto immensamente, dall’altro ero quasi sollevata durante la lettura, forse non la parola adatta, ma quella che si avvicina di più al mio stato d’animo.

Questa sensazione nasce in me dalla realizzazione che trovare questa tematica in un libro possa aiutare chi ancora non è uscito dal circolo di autodistruzione in cui la cattiveria ti può far cadere. 

Parlarne anche attraverso i libri è importante.

Capire che la salute mentale è  qualcosa da curare, come quella fisica, è di primaria importanza ed è un passo nella giusta direzione.

Capire che non sono MAI le vittime ad avere la colpa è un passo verso la giusta direzione.

Capire che chiedere aiuto è importante è un passo nella giusta direzione.

Capire che denunciare può aiutare te stess* e gli altri è un passo nella giusta direzione. 

Per questi e per tutti gli altri messaggi positivi e i moniti  presenti nelle pagine di questo libro non posso che ringraziare l’autrice. 

Ritroverete in queste pagine una storia talmente realistica e attuale da lasciare il segno, ma scritta anche con una certa  “leggerezza”, che permette al lettore di arrivare alla fine senza dover interrompere la lettura, ecco perché non posso far altro che consigliare questa lettura, di certo non semplice, ma davvero importante.

Concludo con un incoraggiamento personale: ricordatevi sempre che potreste essere la speranza e la forza di qualcuno, cosi come Freaky e Icy lo sono stati l’uno per l’altra, aiutate chi è in difficoltà, stategli vicino, ascoltatelo, questo può fare la differenza. 

“FREAK  SHOW, BABY!

COM’ON!”

 

 

PAYNE

ELEONORA

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