Recensione “Fammi un Cocktail” di Sara S.

 

Lei ha bisogno di un lavoro. Lui di una cameriera. Quando Amanda Johnson farà un colloquio per l’Havana Cuba, tra loro sarà odio a prima vista. Se da una parte il capo bello, ricco e scontroso cercherà di mettere continuamente in difficoltà la ragazza genuina, spontanea e goffa che ha assunto, lei invece non farà altro che catturare completamente la sua attenzione. Tra battibecchi, gelosie e una folle attrazione, Amanda cercherà di scoprire, passo dopo passo, cosa si nasconde davvero dietro quegli occhi scuri che scuotono tutto il suo mondo. Tyler, allora, sarà in grado di tenerla alla larga? Saprà proteggerla dal suo passato? Beh, mettetevi comodi e ordinate da bere, perché noi abbiamo una storia da raccontarvi…

 

Felicissima di aver (ri)trovato un’autrice che sta diventando la mia preferita in ambito di commedie romantiche!
Dopo aver letto il suo “La famiglia Moore”, mi sono interessata a questa autrice e ho preso anche un paio di suoi romanzi precedenti, da tenere di scorta quando ne avessi avuto bisogno per tirarmi su di morale.
Ecco: Sara S. è la mia Nutella letteraria!

Amanda è la protagonista femminile di questo romanzo, è una ragazza schietta, buona, dall’umorismo pungente e la battuta sempre pronta; non si rende conto di essere bella, né delle persone a lei vicine che la amano in modo un po’ più intenso di una semplice amicizia.
Quando inizia a lavorare come barista nel villaggio turistico di Tyler, comincerà a prendere coscienza del suo fascino, incantando ospiti e colleghi.
Anche il bel tenebroso capo viene travolto dalla pazza simpatia di questa bella mora dagli occhi verdi, ma con lui sembra di avere a che fare con un gambero: un passo avanti e due indietro.
L’intensità degli sguardi che trapassano Amanda ti fanno capire un interesse profondo, mentre le sue parole ti rimettono al tuo posto lasciandoti confusa e amareggiata.
Questo altalenarsi di sensazioni mettono duramente alla prova Amanda che dal detestare Tyler, arriverà ad innamorarsene (odiandolo sempre un pochino però).
Proprio non si riesce a capire perché lui non si lasci andare alle emozioni, a volte sembra un cagnolino che corre felice ed improvvisamente viene tirato per il guinzaglio per essere ridimensionato.

Un uomo bellissimo ma problematico, che ha bisogno di amore ma cerca di resistergli:

 

“Il suo sguardo mi incatena a lui, ai suoi occhi dannati, alla sua anima tormentata, al suo cuore protetto dentro una fortezza dalle mura troppo alte e solide per essere abbattute. Ma io le scavalco. Se me lo permetti, io mi arrampico a mani nude e lo raggiungo. Tu però fammi entrare,”

Senza andare oltre nella trama, posso garantirvi una lettura veramente meravigliosa: divertimento, batticuore, ma anche tristezza e dramma.

 

“Forse dovremmo farlo tutti. Abbracciare forte chi amiamo. Con le braccia, il cuore, le mani, le ossa. Dobbiamo farci sentire forte, quando abbracciamo. Tremare forte. E far tremare”

 

Un’altra cosa che apprezzo dei suoi romanzi è la lunghezza: il numero di pagine è corposo per essere un romance (531 pagine) e consente all’arco narrativo di esprimersi in tempi e modi esaustivi. Non ci sono introduzioni frettolose o epiloghi monchi, gli autori dovrebbero tenere conto anche di questo: i lettori vanno rispettati e dare loro il modo di capire tutta la struttura della trama che è nata dalle loro menti.
Ecco, questa autrice si è presa il tempo di raccontarcela tutta questa sua storia, l’ha approfondita, l’ha curata, l’ha sviscerata, donandocela come un bellissimo fiore.

Quando si dà spazio alla storia si possono approfondire non solo le caratterizzazioni dei personaggi principali, ma anche di quelli secondari. Ed ecco che ameremo la scatenata nonna Berta che fa gli occhi dolci a Tyler, Cole il fratello minore di lui, che seppur più giovane nasconde molta più saggezza del maggiore, la dolcezza e la consapevolezza della loro mamma Lily, l’affetto di Jason e Omar, amici di infanzia di Amanda, la stoica ed inutile battaglia della collega Michelle per conquistare il cuore del capo…
E molti altri, che nel loro piccolo, creano spessore e profondità alla storia, la rendono sfaccettata e credibile.

Un’altra caratteristica di questa autrice è la creazione dei siparietti mentali della protagonista veramente spassosi, se leggerete il suo libro sui mezzi pubblici, procuratevi una mascherina per camuffare smorfie e risatine, la vostra dignità ringrazierà.

 

Le descrizioni delle scene poi sono così accurate da trasformare simultaneamente le parole in immagini. Oh, come mi piacerebbero degli adattamenti cinematografici dei suoi romanzi!

Se siete arrivati a leggere fin qui, credo di avervi sufficientemente tediati, ma lo ripeto: DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERE QUESTA AUTRICE!

 

 

 

Anna

firma Claudia

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