Recensione “Elias” di Erin E. Keller

 

 

 

 

Thomas Doyle, dopo la morte del compagno, vive una vita a compartimenti stagni fatta di lavoro e di incontri notturni con corpi senza nome. È una vita di solitudine che gli lascia fin troppo tempo per pensare e per rimpiangere. Eppure, nonostante tutto, la custodisce gelosamente.
Ecco perché quando Elias Byrne, che sembra spuntare dal nulla e provenire dalle sue zone d’ombra, irrompe con prepotenza nella sua quotidianità, Thomas si ritrova a fare i conti con una serie di sentimenti ambivalenti, sentendo la necessità di respingere quel ragazzo tormentato, ma al tempo stesso nutrendo lo strano desiderio, difficile da accettare, di unire le loro solitudini.

 

Come posso iniziare questa recensione? Semplice… dicendovi che la Keller non delude mai… è una delle mie certezze… Sapete quando avete voglia di un bel libro senza trovare sorprese? Ecco io vado da lei, ho la certezza quasi matematica che è il libro adatto a me, che ha tutto ciò che cerco nelle pagine stampate.

Elias non è un’eccezione. Accattivante, con quel mix di azione e sofferenza che non guasta mai… E ovviamente il bel finale da fiori e cuori che adoro leggere in qualsiasi momento e in qualunque libro, che si tratti di MM o meno.

Elias e Thomas, due anime sole, due passati burrascosi per motivi diversi, uno ha conosciuto l’amore e ha paura di perderlo di nuovo e l’altro che non l’ha mai conosciuto, ha paura di trovarlo per poi perderlo.

Diciamo che con il “ragazzino” ho iniziato a versare le prime lacrime poco dopo l’inizio del libro. Dietro la corazza avevo visto la tenerezza, la debolezza e il bisogno di calore umano che c’era in lui.

Thomas mi ha affascinato fin da subito, i suoi attacchi di panico e la voce del suo cervello in alcuni momenti mi hanno fatto piegare dal libro… la vocina dice una cosa e lui fa esattamente il contrario.

Se proprio devo trovare qualcosa che non va nel libro è che finisce ancora prima di iniziare… L’ho letto in un paio d’ore e quando sono arrivata alla fine mi sono quasi arrabbiata con l’autrice che aveva scritto troppo poco. Come in tutti i libri, c’è qualche piccolo refuso, ma riesci tranquillamente a non farci caso e a farti prendere dalla storia.

Non siete ancora sicure di correre a comprarlo? Beh… non sapete cosa vi state perdendo!!!

 Sensualità:

Recensione di:

Editing: 

 

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