Recensione “Due battiti all’unisono” Serie: All’unisono #1 Di Elena Mauro

 

Durante una lezione di chimica, la vita ordinaria del sedicenne Caleb O’Neil viene stravolta: Bent Holloman, un suo compagno di corso dalla salute precaria, viene colto da un attacco cardiaco e Caleb reagisce sentendosi male a propria volta. Prima di svenire, però, si manifestano in lui voci che non conosce e sentimenti che non gli appartengono, e al posto del suo migliore amico Richard compare una figura dai tratti celestiali.

Se Caleb all’inizio liquida tutto come una reazione dovuta allo spavento, si convince di stare impazzendo non appena insorgono altri eventi sovrannaturali che lo spingono ad avvicinarsi a Bent.

Così, da semplici compagni di scuola, i due diventano prima amici per poi esplorare una diversa sfera di emozioni che li confonde e al contempo li fa sentire bene. Non sanno, tuttavia, che dovranno fare i conti con maledizioni, magia, angeli, demoni e con il legame più forte di tutti, quello che collega l’anima al corpo e che ha permesso a due persone, molti anni prima, di continuare a vivere; unite dallo stesso battito.

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe, 

Oggi vi parlo del libro “Due Battiti all’unisono”, primo volume della serie “All’unisono” di Elena Mauro, pubblicato da Triskell Edizione che ringrazio per la copia. 

Intanto devo dire che la lettura mi ha subito incuriosita, il connubio young adult e Fantasy è stato irresistibile, per cui mi sono avvicinata alla lettura con delle aspettative piuttosto alte, purtroppo però non tutte sono state soddisfatte. 

La prima parte del romanzo è tutta dedicata alla “presentazione” dei personaggi, in particolare Caleb e Bent e in secondo piano i loro alter ego passati. 

Caleb e Bent sono due ragazzi all’apparenza normali; Caleb ha i classici problemi degli adolescenti, poca voglia di studiare ma grande voglia di vivere, mentre Bent per via della sua salute precaria è solitario e molto chiuso in se stesso. 

Sono quindi apparentemente (e non) molto diversi, tra loro però si instaura subito un rapporto di amicizia che in maniera molto veloce si trasforma in qualcosa di più. 

Insieme a loro a vivere questa avventura c’è  un terzo personaggio principale, ovvero Richard, che inizialmente è ai margini della storia e solo verso il 45% si unisce quasi inaspettatamente a Caleb e Bent. 

Da quel momento in poi diviene fondamentale per scoprire cosa sta accadendo alle loro vite, stravolte da eventi sovrannaturali ispegabili. 

L’autrice alterna capitoli ambientati nelle vite di Caleb, Bent e Richard a quelli i cui protagonisti sono i loro alter ego, a prevalere però è sicuramente la descrizione del mondo “moderno”.

Devo essere sincera e dire che la parte più interessante e che mi ha colpita di più per me è proprio quella “antica”, dove tutto è nato e che spero abbia più spazio nei prossimi volumi della serie.  

In ogni caso questa divisione in capitoli e l’alternanza tra passato e presente scandiscono un ritmo ben preciso per gli eventi. 

Non è però un libro ad alto tasso adrenalinico, anzi, la storia scorre quasi sempre senza particolari climax e sicuramente il momento di maggior tensione è stata la parte finale.

Ci sono anche dei momenti poco chiari, forse volutamente, che mi hanno lasciata con dei dubbi che spero di chiarire leggendo il seguito. 

In generale, non mi è  dispiaciuta come lettura, ma non sono riuscita ad apprezzarla del tutto, ed ho avuto qualche difficoltà ad entrare in empatia/connettermi con i personaggi, ma reputo ci sia molto potenziale nell’idea dell’autrice e sono molto curiosa di sapere come proseguirà. 

 

 

 

 

 

 

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