Recensione “Driven Trilogy” Vol. 1-2-3 di K. Bromberg

trama

VOLUME 1: Rylee Thomas era abituata ad avere il controllo. Ma sta per incontrare l’unico uomo che potrebbe semplicemente farla divertire a perderlo. Colton Donovan è abituato a ottenere esattamente quello che vuole, sempre. È lo spericolato bad boy che vive costantemente in precario equilibrio sul filo del rasoio, sempre sul punto di andare fuori controllo, sempre sul punto di andare fuori pista. Colton fa irruzione nella vita di Rylee come un tornado, testando la sua vulnerabilità oltre ogni limite, e penetrando involontariamente il muro protettivo che lei aveva costruito attorno al suo cuore. Rylee sembra però non potergli dare quello che Colton vuole e lui non può dare a lei quello di cui ha bisogno. Tutto inizia durante una serata importante per Rylee e per l’associazione per cui lavora: è in corso un’asta di beneficenza con numerose star di Hollywood per raccogliere donazioni in favore dei bambini bisognosi. Perciò è fondamentale che nulla vada storto. Peccato che Rylee non immaginasse di poter essere messa in palio, anche se solo per una sera, e di venire “comprata” da Colton Donavan, il famoso e bellissimo pilota di Formula Indy. Nel momento stesso in cui lui la trafigge con il suo sguardo color giada, le certezze di Rylee cominciano a sgretolarsi, e con il passare del tempo la sfrontatezza di Colton spazza via del tutto la sua vita tranquilla e ben pianificata. Colton è disposto a qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che vuole e la guiderà in un universo di sensazioni a lei sconosciute e per questo ancor più irresistibili e inarrestabili. Ma proprio quando la loro relazione sembra pronta per una svolta importante, torbidi segreti verranno a galla…
VOLUME 2: Cosa accade quando la persona che meno ti aspetti improvvisamente diventa quella per cui lotti di più? Colton ha rubato il cuore di Rylee, non era previsto, ma ha fatto irruzione nella sua vita, acceso sentimenti che lei pensava morti per sempre, e alimentato una passione che non sapeva potesse esistere. Rylee è caduta dritta nella vita di Colton, ora non sarà mai più la stessa. Ha colto squarci dell’oscurità che lui ha dentro ed è rimasta. Amare Colton è come guidare una Ferrari a fari spenti nella notte. E Rylee lo sa, nel profondo sente che lui non è l’uomo giusto: troppo famoso, troppo bello, troppo fuori controllo. Stargli accanto, infatti, significa vivere secondo folli regole e scendere a compromessi su questioni fondamentali come fedeltà e fiducia. Due parole che non sembrano proprio rientrare nel suo vocabolario. Eppure decide di abbandonarsi alla passione e a quei momenti di feroce desiderio che sono diventati la sua droga. Una droga che è stata persino capace di offuscare il ricordo del suo grande amore Max, scomparso tragicamente. Ma quando un giorno dice l’unica cosa che Colton non avrebbe mai voluto sentire, la rottura è inevitabile e il dolore che le provoca lancinante. A Rylee non resta allora che augurarsi di non incontrarlo mai più. Le loro strade, però, sono destinate a incrociarsi nuovamente.
VOLUME 3: La vita è piena di momenti. Grandi momenti. Piccoli momenti. E nessuno di questi è senza conseguenze. Devi superare tutte le tue paure, confrontarti con i demoni che ti danno la caccia, e purificare il veleno che si aggrappa alla tua anima o rischierai di perdere tutto. L’amore è pieno di alti e bassi. Alti che ti fermano il cuore. Bassi che ti sbriciolano l’anima. E nessuno di questi è insignificante. L’amore è una gara automobilistica fatta di curve inaspettate e svolte da affrontare. Devi abbattere le barriere, imparare ad avere fiducia, e guarire dal tuo passato per poter vincere. Accade tutto in un istante. L’auto di Colton, lanciata sul circuito di gara a trecento chilometri orari, scompare in una densa nube di fumo e ne esce vorticando in aria, per poi schiantarsi al suolo. Per Rylee è come rivivere la tragedia del suo ex: la corsa disperata verso l’ospedale, i minuti di ansia trascorsi sapendolo in bilico tra la vita e la morte, le ore di angoscia in attesa della prognosi. Ma quando Colton riprende conoscenza, la ragazza non ha più dubbi. Il suo unico desiderio è stare accanto a lui, all’uomo che ama. La riabilitazione, però, è lunga e faticosa. Colton adesso si trova ad affrontare, oltre ai fantasmi del passato che non gli danno mai tregua, anche i violenti attacchi di panico scatenati dal trauma dell’incidente. E persino la minaccia di uno scandalo… Finché una notte, davanti alla perdita più lacerante, Colton riesce a confessare a Rylee il segreto che non hai mai avuto il coraggio di svelare a nessuno e di cui è rimasto prigioniero per tutta la vita. In un sol colpo, tutte le barriere si infrangono e nel buio dell’anima di Colton si accende una luce inaspettata: forse, anche lui è finalmente libero di amare.

recensione

Dopo aver letto i tre volumi della trilogia Driven, pubblicati in Italia quest’anno dalla Fabbri, ho una nuova certezza. Nella vita reale se sei fortunata trovi un principe quasi azzurro, magari un po’ sbiadito ecco, ma che alla fine fa sì che tu possa svegliarti col sorriso, la maggior parte dei giorni della settimana per lo meno. Nei romanzi invece se sei sfigata (leggete il termine nel senso di “baciata-dalla-sfiga-della-fortuna-vera-ma-tu-non-te-ne-rendi-conto-subito-e-ti-lamenti-pure-a-bestia”) trovi un gnoccone paura che scopa come il figlio di un dio greco (io ho questa idea che i figli degli dei dell’antica Grecia erano dei grandi amatori, soprattutto dopo aver visto Troy e Brad Pitt in tutta la sua bionda figaggine) e che sopra ogni cosa, circondato da modelle belle-belle-belle-in-modo-assurdo, sceglie te. Non per una botta e via, ma per sempre, nonostante il suo mantra fino a quel momento sia stato “sesso senza alcun impegno, sempre e comunque”. Gli occhi del protagonista incontrano per la prima volta quelli della protagonista e puff, il leone diventa (quasi) un agnello, intrappolato per sempre. Ovvio che il tragitto per arrivare alla definitiva consapevolezza che il lieto fine può esistere, e che nonostante tutto (e solitamente “tutto” significa una serie infinita di casini inenarrabili) il protagonista e la protagonista saranno ancora perfetti l’uno vicino all’altra nelle foto dei loro nipotini, sarà lungo e tortuoso, ma che romance sarebbe se non ci facesse piangere un po’ prima di darci lo zuccherino finale?
A noi lettrici rimane il godimento delle pagine e il maledetto #MaiUnaGioia 😉
Appunto, e i primi tre volumi della serie Driven (sì, perché in America l’autrice ha già pubblicato l’ottavo tra romanzi e spin-off, speriamo bene…) non sono da meno.
Allora, mettetevi comodi perché questa recensione non sarà breve (tre libri, non dimentichiamolo) e soprattutto vedrà qua e là alcuni PICCOLI SPOILER, quindi se non volete sapere nulla, ma proprio nulla-nulla, fermatevi qui, se invece siete curiosi (ne vale la pena) proseguite, tanto la fine e i momenti più importanti non ve li racconto nemmeno sotto tortura!
Andiamo per ordine, tre volumi, dicevamo: “Guidati dalla passione”, “Travolti dal sentimento” e “Vinti dall’amore”, che aprono e chiudono una storia, scritti dal punto di vista femminile ma con parecchie incursioni anche da parte del protagonista maschile (mi piace!), bene… scopriamo i due protagonisti.
Colton Donavan (primo sospiro), pilota di auto da corsa (secondo sospiro), playboy super ricco, uomo d’affari, famiglia adottiva e padre (regista famoso) che l’ha accolto quando Colton aveva circa otto anni amandolo come fosse figlio suo, sorella iper-protettiva, con una fila infinita di donne stra belle che lo desiderano fino all’ossessione, e soprattutto (terzo sospiro mooolto prolungato) dio del sesso con profondi occhi verdi, fisico da urlo e viso che non si dimentica. A questo si aggiungono arroganza allo stato puro, sensualità, tormento, e una lunga serie di traumi infantili che lo rendono quasi inaccessibile, per tutti, ma non per…
Rylee Thomas, per niente arrendevole, quasi maniaca del controllo, battagliera, tosta e passionale. Scordatevi perciò la bella di turno che non sa di esserlo e quindi in parte risulta scialba e sottomessa, qui abbiamo una protagonista che lotta con i denti e con le unghie, dai comunicativi occhi viola e una massa di ricci scuri.
Lei è l’eccezione alla regola di Colton, abituato a usare il piacere per annegare il dolore. Rylee per lui è all’inizio una sfida, ma poco a poco diventa indispensabile, lo guarisce, lo completa.
Anzi, potremmo dire che si guariscono e si completano a vicenda.
Il dolore di Rylee (SPOILER) è dovuto al fatto di aver perso il suo primo amore, Max (con cui doveva sposarsi), a causa di un tremendo incidente d’auto a cui lei invece è sopravvissuta. Sono passati due anni dal momento in cui è stata segnata nel corpo e nell’anima, e da allora nessuno era riuscito a scalfire il ricordo del suo ex e di tutto quello che si portava dietro, ma nessuno è Colton Donavan, i cui traumi (SPOILER) sono addirittura più profondi e risalgono a un’infanzia disagiata vissuta vicino alla madre naturale, una pazza drogata che vendeva qualsiasi cosa e/o persona pur di procurarsi lo sballo. Scopriremo piano piano fino a che punto sono profonde le cicatrici che Colton si porta dentro, e lui ci metterà ben tre romanzi prima di riuscire ad aprirsi veramente con Rylee e a confessarle l’inconfessabile.
Chi è davvero quest’uomo che sembra trovare la felicità solo in pista mentre sfreccia a oltre 300 chilometri orari? “E’ un angelo che lotta per uscire dall’oscurità o un demone che cerca di farsi strada nella luce?”
Colton e Rylee sono due poli opposti che si attraggono, si strapazzano, si distruggono per poi rimettersi insieme a vicenda.
Fin dalle prime pagine la storia tra di loro è intensa e rovente. All’inizio sembrano tanti i richiami a serie erotiche di successo come la Crossfire (Rylee chiama Colton Asso, per dire, ma scopriremo poi che in questo caso il soprannome ha un significato ben preciso) o le 50 Sfumature (accordi iniziali, regole che vengono messe nel piatto e poi non rispettate…), ma in realtà, nonostante gli incubi notturni di lui, la storia di Colton e Rylee prende una strada tutta sua, risultando così unica e speciale.
Colton farà di tutto per allontanare Rylee, per rinnegare quello che sta nascendo tra loro, e Rylee non starà a guardare, lo lascerà, soprattutto quando (SPOILER) lo troverà in una situazione che sembra gridare la parola tradimento da ogni angolo (momento angoscia). Poi però deciderà di restargli accanto nelle circostanze peggiori, quando (SPOILER) lui verrà “ricattato” da una sua ex fiamma che lo addita come il padre del figlio che porta in grembo (momento “odio-sta-stronza”), oppure quando la sua carriera sembra doversi interrompere, almeno momentaneamente, a seguito di (SPOILER) un tremendo incidente in pista (uno dei momenti più toccanti di questa storia, ho pianto, non me ne vergogno), e non solo.
Ogni volta lei vedrà il bene oltre la superficie del male. Lei vedrà Colton come non riesce a vederlo nessuno, scoprirà la sua anima, il suo potere di amare, nonostante tutto, nonostante due semplici parole come “ti amo” lo facciano diventare un mostro di ghiaccio (altro momento colmo di pathos, con reazioni inaspettate, crudeli, da batticuore).
Lui sa di non meritarla, la ferisce fino allo stremo, eppure non riesce a lasciarla andare davvero. E quando Colton alla fine prende finalmente coscienza di cosa voglia dire amare una donna, una donna soltanto, una donna come Rylee, allora il maschio alpha viene fuori in tutta la sua potenza, in tutta la sua possessività, in tutta la sua voglia di essere colui che la protegge, da tutto e tutti.
In questa serie l’intreccio è un crescendo costante, un lungo divenire, un colpo di scena dietro l’altro, un alto, poi un basso, poi un alto ancora. Il tuo cuore viaggia insieme a quello dei protagonisti sulle giostre più spericolate, vivendo mille emozioni, ognuna diversa. Mi chiedete se ne vale la pena? Non rispondo nemmeno.
Unico piccolo neo: mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista automobilistico. Ero intrigata dal fatto che il personaggio principale fosse un pilota, già pregustavo la folle vita nei box, attimi di un mondo che fuori dal paddock pare inaccessibile, invece ahimè poca roba. Alcuni termini usati durante i (pochi) momenti vissuti in pista non mi tornano (ad esempio: lui dice di volerla prendere sul “cofano” della propria auto, ma essendo un pilota di Formula Indy ha una monoposto, le monoposto non hanno il cofano ma il musetto… problema di traduzione? Me lo auguro…), la poca concentrazione dimostrata da Colton prima della corsa (due gare in tre romanzi con scarsi dettagli è tutto ciò che ci viene concesso) è poco credibile, ma sono piccolezze in fondo… e non tolgono nulla a questi magnifici libri il cui tema centrale è la passione di due anime che sembrano incompatibili, per poi scoprirsi non solo affini, ma l’una il perfetto richiamo dell’altra.
I personaggi che ruotano attorno a Colton e Rylee sono ben definiti e hanno un carattere che spicca, pur restando in secondo piano. I romanzi sono quindi abbastanza corali e ben scritti, le descrizioni sono approfondite ma mai ripetitive, i dialoghi risultano a volte ironici, a volte furibondi, a volte pregni di dolore, a volte profondi, e ancora a volte densi di passione e sensualità.
Questa trilogia contemporary romance (in cui i due primi libri si chiudono con un potente chiffhanger, ma il terzo scrive la parola fine a tutti gli effetti) deve assolutamente essere letta.
E con un ultimo sospiro finale, dico: “Ti corro, Colton”… il significato di questo lo scoprirete solo leggendo 😉

Sensualità:

cuori4

Recensione:

FirmaShi

Editing:

pandora

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