Recensione “Dove il mare è più azzurro” di Ilari C.

 

Jacob crede di avere una vita perfetta a Londra. Tutto cambia dopo il divorzio e un errore imperdonabile nella prestigiosa agenzia immobiliare di famiglia. Suo fratello e suo padre lo spediscono a Sagres, all’estremità sud-occidentale del Portogallo, affinché mediti sui suoi errori.

La destinazione non è casuale, ma Jacob non ne ha idea fino a quando non si lascia travolgere dalla passione per un uomo rude dagli occhi blu che vive come un eremita ai piedi della scogliera.

Le giornate di Luis sono scandite dalla volontà del mare. Le scogliere selvagge, la pesca all’alba, la forza dell’oceano. La ragione della sua vita è tutta lì. Nonostante gli incubi e i segni sulla pelle continuino a ricordargli i traumi del passato, Sagres è l’angolo di mondo in cui ha trovato qualcosa che somigli alla pace.

La sua tranquillità viene infranta da un nuovo turista con gli occhi scuri e lo sguardo candido. Luis lascia che si infili nel suo letto, come ha permesso ad altri. Ma Jacob vuole di più: si insinua sotto la sua pelle, gli fa battere di nuovo il cuore, vorrebbe trascinarlo nella sua vita.

Luis non sa se può fidarsi né se è capace di amare ancora. Jacob è davvero un turista senza secondi fini? Può davvero iniziare una nuova vita con lui?

 

 

Scorrendo le pagine, l’odore salmastro del mare mi riempiva le narici, e da persona che vive in una città di mare, so di che cosa parlo. Anche le immagini delle scogliere e delle spiagge di quel paesino di pescatori sono talmente ben descritte che sembra di essere stati catapultati nella storia. C’è Luis, un uomo burbero, schivo, riservato, segnato dal passato, da una tragedia di cui porta le cicatrici nel corpo e nell’anima e che solo nel suo amato mare trova la pace che cerca. Caratterizzato alla perfezione dall’autrice, me lo sono davvero immaginato, mentre carpivo i suoi pensieri attraverso le parole. Jacob, invece, è un uomo solo all’apparenza confuso, perché in realtà, nel suo cuore sa benissimo chi è e che cosa vuole, ma ne ha la conferma nel momento in cui la sua strada incrocia quella di Luis. Jacob riesce ad aprirsi un varco nella vita del pescatore solitario, una presenza che invece Luis contrasta, etichettandola come un’avventura con un turista di passaggio. Niente di più lontano dalla realtà

Una storia intensa e profonda, vissuta al cento per cento dai nostri due protagonisti, e che il lettore riesce a recepire attraverso la scrittura fluida e scorrevole dell’autrice. Una storia di seconde opportunità, di rinascita di resilienza, di un amore che cresce lentamente, e che evolve mano a mano che Luis e Jacob si conoscono e si scoprono. Una cosa che apprezzo molto è il fatto che la narrazione avviene in prima persona dal pov dei personaggi, e questo mi aiuta ad immergermi totalmente nella lettura. Le scene di sesso sono ben descritte, dolci e passionali in egual misura e coerenti con la storia. Una trama pensata e studiata per tenere vivo l’interesse del lettore fino alla fine della storia. Quindi, tirando le somme, è un libro che si legge in poco tempo, piacevole e intrigante.

Alla prossima!

BARBARA M

firma Claudia

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