Recensione di “Più che bene” (Più che … Vol. 1) di Lane Hayes

 

 

 

 

 

 

Matt Sullivan si definisce per etichette: studente di legge, atleta, eterosessuale. I suoi obiettivi sono laurearsi e fare carriera in uno studio legale. Una sera decide di accompagnare il suo coinquilino gay in discoteca e la sua vita cambia. Si rende conto, infatti, di essere attratto dall’uomo più bello che abbia mai visto. Tutte le sue etichette piano piano finiscono per staccarsi, perché non riesce a dimenticarlo.

Aaron Mendez non crede nelle etichette. Si tiene alla larga dagli uomini etero curiosi e non ha paura di mettere in chiaro che non intende nascondere la sua natura favolosa per nessuno. Se da una parte Aaron non può negare di essere attratto da Matt, dall’altra, però, è riluttante a farsi coinvolgere in una storia da qualcuno che trova ancora difficile accettare cosa implica quella nuova etichetta. Soprattutto quando quel qualcuno ha ancora una ragazza.

Matt e Aaron non potrebbero essere più diversi. Matt è un ragazzo serio a cui piace divertirsi con gli amici ma che ha ben chiaro chi è e cosa vuole dalla vita. La laurea in legge e fare carriera in uno studio legale. Poi, magari in futuro, una moglie e dei figli. Matt si definisce eterosessuale ed è fermamente convinto di esserlo.

Tutto cambia quando decide di accompagnare il suo amico e coinquilino gay in discoteca. Lì, la sua attenzione viene catturata da Aaron.

Aaron è bello, sfacciatamente gay dichiarato e determinato a non nascondere la sua sessualità per nessuno. È determinato anche a non lasciarsi coinvolgere da pseudo etero curiosi.

L’attrazione tra Matt e Aaron è innegabile fin da subito ma Matt è etero e non è così semplice per lui scrollarsi di dosso quell’etichetta, anche se per Matt non pensare ad Aaron e non volerlo diventa ogni giorno più difficile.

Libro davvero molto carino. Una storia d’amore dolce, una presa di coscienza di sé che avviene con i giusti tempi. Un’introspezione di entrambi i protagonisti trattata con semplicità ma senza scendere nel banale o nel superficiale. Mi è piaciuto seguire il percorso di Matt, le sue insicurezze che facevano a pugni con il bisogno di Aaron. Ho apprezzato molto il fatto che tra Matt e Aaron non succeda tutto subito ma che per entrambi ci voglia tempo per comprendere ciò che provano davvero, ciò che vogliono. I tratti di questa storia sono molto realistici, la narrazione è fluida e mai noiosa.

Lettura assolutamente consigliata.

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Una replica a “Recensione di “Più che bene” (Più che … Vol. 1) di Lane Hayes”

  1. […] Matt comprende che non tutti vivono sotto determinate etichette; crescendo, conoscendo persone ci si può sorprendere tantissimo di cosa piace, di cosa uno ha desiderato realmente e di cosa vuole. Il libro parla di questo, parla del cambiamento, della consapevolezza di se stessi, ma anche di amore. – da Piume di carta Una storia d’amore dolce, una presa di coscienza di sé che avviene con i giusti tempi. Un’introspezione di entrambi i protagonisti trattata con semplicità ma senza scendere nel banale o nel superficiale. – da Letture Sale e Pepe […]

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