Recensione “Cuore indiano” di Monica Maratta

trama

Durante l’incendio di Jamestown, avvenuto il 19 settembre del 1676 in Virginia, per mano di alcuni coloni ribelli, capeggiati da N. Bacon, Eleanor viene rapita da un giovane indiano della tribù dei Pamunkey.
Nonostante lo shock iniziale e il difficoltoso adattamento alla vita selvaggia, nasce un amore sincero tra i due giovani che tuttavia sarà costantemente ostacolato dagli odi razziali e politici dell’uomo bianco nei confronti dei nativi americani.

recensione

Questa novella, perché di questo si tratta vista la lunghezza, racchiude molte cose belle ed interessanti.
Molte persone ignorano la storia della nascita dell’America, antica nazione inizialmente abitata da quelli che vennero chiamati Indiani dagli occidentali.
La loro è una storia di morte, massacro, conquista, ribellione.
In questo racconto viene narrata una parte di queste cose, e anche parte quella che è stata la colonizzazione.

Dall’Inghilterra vennero alcuni uomini ad insediarsi sulle coste americane, i quali fondarono il primo stato, la Virginia, in onore della Regina Vergine Elisabetta I.
Gli anni passarono e sempre più coloni si insediarono lungo tutto il territorio, sempre più Indiani vennero massacrati, riducendo al minimo la popolazione, che ora è costretta a vivere dentro riserve protette. Trattati quasi da animali perché quando il primo popolo di quella terra viene costretto a vivere in un’area delimitata, di queso si parla.
Comunque non è di questo che dobbiamo parlare, era solo un piccolo appunto giusto per far sapere la situazione alle persone che non ne sono a conoscenza.

Siamo nella seconda metà del 1600 e i fastidi degli Indiani in quel periodo si facevano sentire pesantemente, tant’è che i coloni appiccarono un grosso incendio.
Eleaonor, figlia dapprima viziata di un colone inglese, viene rapita. La sua vita cambia completamente quando si ritrova innamorata proprio di uno dei ragazzi della tribù, Adahy. La loro è una passione irrefrenabile che porta lei a prendere delle decisioni drastiche sulla sua vita, non solo per quanto riguarda il presente, ma soprattutto per il suo futuro.
Costretta a tornare in Inghilterra perché minacciata dal padre, è costretta a dover crescere il figlio nato dall’amore con Adahy nella menzogna.
La forza dell’amore è il motore che spinge una donna a ribellarsi, ad andare avanti sulla propria strada contro tutto e contro tutti. Ed è proprio questo che fa Eleanor. Il colore della pelle non deve essere un ostacolo verso i sentimenti che ci legano a una persona, la cultura dell’altro non deve bloccare il proprio pensiero. La religione va condivisa così come le idee di vita. Se ci guardassimo più spesso negli occhi capiremo che siamo tutti uguali: tutti con due mani, due braccia, due gambe, e un cuore che batte. Un cuore che deve avere il diritto di innamorarsi e di essere contraccambiato.
Non sappiamo con esattezza come andrà a finire perché il finale ci lascia in sospeso. Io posso dire che aspetto con ansia il sequel, possibilmente più lungo, non più un racconto, per scoprire cosa succederà.

Per quanto riguarda l’aspetto pratico del racconto, io avrei personalmente speso più parole nella descrizione dei luoghi, dei personaggi e di quella che era la vita degli Indiani d’America, della loro meravigliosa cultura, dei loto rituali di vita e della loro religione collegata alla Madre Terra. Avrei descritto più dettagliatamente più vicende che vengono narrata nello scritto, e forse avrei lasciato anche più spazio per i sentimenti dei due protagonisti.
Ovviamente, essendo una novella, deve stare dentro certi limiti, ma sono sicura che se dovesse essere trasformata in un libro sarebbe fantastica.
La grammatica e l’uso sintattico dell’italiano sono molto buoni, anche se talvolta alcune frasi sono esposte in maniera elementare, ma nulla che possa rovinare una così bella storia.

Perciò posso ritenermi soddisfatta, e come già sopracitato, attendo il prossimo capitolo.

Sensualità:

3 cuori rosso

Recensione:

virginia

Editing:

pandora

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2 thoughts on “Recensione “Cuore indiano” di Monica Maratta”

  1. Grazie di cuore per questa bellissima recensione.
    Posso annunciarvi con soddisfazione che la novella verrà trasformata in un romanzo accurato e approfondito, sto già lavorando in questo senso.

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