Recensione “Cose che teniamo solo per noi. Knockemout Series Vol. 2” di Lucy Score

 

Lina arriva nella sperduta città di Knockemout, in Virginia, con più segreti che bagagli. Il suo obiettivo è semplice: rimediare a uno scivolone professionale, dare un nuovo impulso alla sua carriera, e poi lasciare al più presto quel remoto angolo d’America. Ma non ha fatto i conti con il nuovo vicino di casa… Nash Morgan è un poliziotto modello. Il classico supereroe senza mantello che non si tira indietro quando si tratta di aiutare gli altri. Il problema è che, da quando è in convalescenza forzata per una ferita da arma da fuoco, il ragazzo d’oro ha lasciato il posto all’ombra di sé stesso. Cinico, perseguitato dagli incubi e tormentato dagli attacchi di panico, evita con cura ogni contatto umano per nascondere la sua sofferenza. Lina, dal canto suo, è quanto di più lontano dalla classica brava ragazza della porta accanto. E sa che di un poliziotto, per quanto assurdamente sexy sia, è meglio non fidarsi. Ma un semplice incontro sul pianerottolo di casa renderà improvvisamente sfumati i confini che si erano imposti di mantenere. E chissà che, nel tentativo di tenere tutti a distanza, Nash e Lina non si ritrovino molto più vicini di quanto sia prudente…

 

Secondo volume della serie, focalizzato sulla storia fra Nash e Lina, donna del passato di Knox, protagonista del primo romanzo, nonché fratello di Nash.

 

Nash è il comandante di polizia della cittadina, probabilmente il primo che ci abbia mai tenuto a far rispettare le regole, Lina è arrivata a Knockemout per portare a termine un lavoro. Quando la ragazza si trasferisce nell’appartamento accanto a Nash, fra i due l’attrazione è immediata.

 

Lui, però, ha un bel disturbo da stress post traumatico da superare e lei ha il suo bel pacchettino di segreti da tener ben nascosto. Lina conta di andarsene dopo aver terminato il suo lavoro, quindi una relazione probabilmente non è quello che ci vorrebbe, anche se Nash è così sexy…

 

Uno small town romance, slow burn, ambientato in Virginia con sfumature crime e una bella dose di spicy;  partecipano alla trama diversi personaggi rendendo la narrazione corale e chiassosa. I personaggi sono ben caratterizzati, lui è il classico bravo ragazzo che suscita immediata tenerezza, lei è una tipa indipendente, sfrontata, divertente che lo risveglia dal torpore in cui viveva dal momento in cui hanno tentato di ucciderlo.

 

“Volevo aprirmi in due e lasciare che il dolore, il gelo, fuoriuscissero così che lei potesse riempirmi col fuoco e rimettermi di nuovo insieme”

 

È la prima volta che leggo questa autrice, ne avevo sentito parlare con toni entusiastici, ma non c’è stato nulla che mi abbia colpito particolarmente in questo romanzo. I personaggi sono carini, tutto il contorno lo è, la trama ha del potenziale ma l’ho “sentito” indifferente, uno di quei libri che leggi un paio di pagine e ti sembra di averne lette 100, anche la lunghezza poi è decisamente eccessiva per essere un romance ambientato ai giorni nostri.

La cosa che mi è piaciuta, però, è stata quella di titolare i vari capitoli dandone un’immediata anteprima.

 

 

 

Anna

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