Recensione “Come una freccia al cuore” di Roberta Fierro

 

Ginevra è pronta a lasciare la sua adorata Napoli per passare l’estate in Svizzera, dove lavorerà come insegnante per la figlia minore di una ricchissima famiglia di Friburgo. La ragazza non ha mai visto tanto lusso in vita sua: Villa Fischer emana opulenza da ogni angolo e le feste che vengono organizzate regolarmente ne sono la prova. Alina e Noah – i figli dei proprietari – instaurano subito un bellissimo rapporto con la nuova arrivata e la vita sembra procedere a ritmi lenti e regolari. Almeno fino a quando Ginevra non incontra Léon, seduttore affascinante e misterioso, che le propone di esaudire ogni suo desiderio in cambio di venti minuti al giorno da trascorrere insieme a lui. Riuscirà la ragazza a resistere alla tentazione?

Prima esperienza con il romance puro per la mia amata Fierro. Mi piace come scrive l’autrice e so già che di suo leggerei anche la lista della spesa perché riuscirebbe a renderla interessante.

Di romanticismo e amore ne ha sempre parlato nei precedenti romanzi, ma qui si parla di vita vera e di esperienze reali, dove prima lottavamo con spiriti, maghi e angeli…

Ginevra è una giovane donna con una grande forza di volontà e grandi capacità. Conosce una miriade di lingue e sa adattarsi a ciò che la circonda. L’unica cosa a cui non riesce ad abbandonarsi, però, è l’amore. Lo capisce, lo conosce, ma non lo accetta, se è per se stessa.

Ginevra sa cosa vuole e cosa non vuole. Ha un cuore immenso, tanto che chi la conosce se ne innamora subito… o, meglio, quasi tutti lo fanno.

Quando si ritrova a dover fare da insegnante a una ragazzina con un cuore immenso quanto il suo, imparerà grandi lezioni di vita. Vero è che, sempre e solo grazie a lei, anche chi le sta intorno capirà quanto è importante aprire gli occhi e non nascondersi dietro maschere inutili, atte solo a mostrarsi per ciò che non si è.

Io amo le eroine della Fierro perché sono donne indipendenti, forti, intelligenti, vere e con un cuore grande. Hanno sempre da insegnare a chi sta loro intorno, senza essere saccenti o pompose, ma rimanendo, semplicemente, loro stesse.

Mi è piaciuto il modo in cui ha sempre tenuto testa, senza mai essere maleducata, ai genitori di Alina e mi è piaciuto molto il finale riguardante la famiglia. Amo il modo in cui interagisce con i vari personaggi. Ho amato profondamente Simon e Louise, due persone buone e caritatevoli, amanti dell’amore e l’uno dell’altro. Ho amato Alina, perché come fai a non apprezzarla?

È stata una scelta interessante quella delle bugie (non posso dire niente perché sarebbe spoiler): mi è piaciuto il modo in cui sono state sviscerate e ho apprezzato il modo di reagire di Ginevra. Anche io avrei reagito come lei!

Nel leggere vedrete sin da subito una duplice storia romantica… ma capirete anche che c’è qualcosa che non torna. Rischio spoiler, quindi taccio.

Ho avuto un solo problema con la storia con Leon… Mi sono persa il momento in cui è iniziata. Probabilmente perché neanche loro se ne sono accorti.

Confesso: per buona parte del libro non tifavo per nessuno dei due pretendenti. Leon mi sembrava uno str***o e Noah un ragazzino. Avevo la sensazione che Ginevra stesse meglio lontana da entrambi. Poi ho potuto ricredermi.

Non vi resta che leggerlo e se siete #TeamLeon o #TeamNoah

Io resto #TeamGinevra

 

firma Claudia

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