Recensione “Come un incendio” di KC Burn

 

 

 

 

Il pompiere californiano Hayden Hurst inizia a rendersi conto che la vita non è tutta combattere incendi e bere con gli amici. Nella sua casa e nella sua vita c’è posto per qualcuno, ma non ha ancora trovato quella persona speciale. E sebbene abbia dichiarato la propria omosessualità al lavoro, sa che presentarsi a un evento sociale con un uomo al braccio è tutta un’altra cosa. Teme che questo possa essere troppo per i suoi poco tolleranti “amici”.

Jez Bouchet, ballerino di Broadway, non passa per etero fin da quando, all’età di diciassette anni, è stato picchiato perché gay. Dopo aver ricevuto una redditizia offerta di lavoro a Hollywood, abbandona la sua vita a New York e raggiunge Los Angeles in auto. Il fratello gli trova in fretta un posto dove dormire a casa del suo migliore amico, Hayden.

L’attrazione fra Hayden e Jez è inaspettata ma ardente, e i due vi si abbandonano ancor prima di essere sicuri di piacersi. Tuttavia Jez detesta gli amici omofobi di Hayden e Hayden sa che Jez è troppo esuberante per passare inosservato. Il fratello di Jez rappresenta un’ulteriore complicazione.

Nonostante gli ostacoli, i due si gettano a capofitto in una relazione. Ma Jez ha dei segreti: un minuscolo cane viziato e uno stalker testardo. Se non racconterà tutto a Hayden, rischia di soffocare la loro storia prima che questa riesca a sbocciare.

Coraggioso e tutto d’un pezzo nel lavoro, molto più fragile nella vita privata, Hayden non nega la sua omosessualità ma non la palesa; tutto in lui grida mascolinità: carattere, aspetto, lavoro, tipo di amicizie. In realtà, dietro questa facciata da uomo virile e sicuro di sé, Hayden nasconde le sue principali paure: non essere accettato dagli altri, rimanere solo e vivere per sempre in una grande casa dove le sue manie di controllo e i ricordi della nonna, saranno gli unici a tenergli compagnia negli anni a venire; ecco perché sopporta in silenzio battute e considerazioni omofobe da parte di amici e colleghi, accettando, con finti sorrisi, frequenti umiliazioni mascherate da goliardie.

Jez, al contrario, ha smesso da tempo di nascondersi e di fingere di essere ciò che non è. Allegro, frizzante, simpatico, il giovane ragazzo irrompe nella casa e nella vita di Hayden come un tornado, riempiendogli le giornate con slanci di colori, un carattere spumeggiante e un affettuosissimo cucciolo di carlino.

La convivenza fra i due ragazzi non sarà semplice ma, proprio grazie ad essa, Jez aprirà gli occhi a Hayden, obbligandolo a fare i conti con le umiliazioni che ogni giorno il bel pompiere è costretto a subire in cambio di accettazione.

Una bella storia, semplice e leggera, benché gli argomenti trattati abbiano sicuramente un’importanza da non sottovalutare.

Ho trovato la scrittura molto fluida e i personaggi, entrambi adorabili, davvero ben delineati (a questo proposito ho apprezzato moltissimo la contrapposizione: uomo forte esteriormente ma fragile nell’animo, e uomo gracile nell’aspetto ma forte caratterialmente).

Forse alcuni avvenimenti accadono molto lentamente, mentre altri un po’ troppo in fretta, ma questi aspetti non minano la piacevolezza del racconto che rimane tenero, dolce, fresco e divertente.

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