Recensione “Come correre con i lupi” -Serie Come ululare alla luna Vol. 5 di Eli Easton

 

 

 

Zeus ama il suo lavoro con la squadra di ricerca e soccorso di Mad Creek perché gli permette di sfruttare tutto il potenziale del suo San Bernardo interiore. Quando, dopo un terremoto in Alaska, incrocia un mutevole – cioè un cane mutaforma –, Zeus si sente in dovere di indagare. La sua ricerca lo porta a innamorarsi della bellezza primitiva di Timo, il misterioso mutevole, e dell’Alaska, che attirano la sua anima canina. Ma le regole del branco dei qimmig sono dure come gli inverni artici e Timo sembra una creatura fuori dalla sua portata.

Il branco di cani mutaforma di Timo ha lasciato i villaggi degli inuit da generazioni e da allora ha vissuto nella natura selvaggia. I qimmig, che non si fidano degli umani “pelle-unica”, sono però sull’orlo dell’estinzione. Per Timo è uno shock scoprire che esiste un gruppo di “pelle-doppia” che lavora in una squadra di soccorso, ed è particolarmente affascinato da Zeus, un gigante gentile. Intuisce ciò che Zeus prova per lui… ma nel suo branco quel genere di relazione è vietata. 

Riuscirà Mad Creek a salvare quel clan perduto di mutevoli? Forse, ma solo se riusciranno a imparare come correre con i lupi.

 

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe,

Oggi vorrei parlavi del libro “Come Correre con i lupi” di Eli Easton, quinto volume della serie Come Ululare Alla Luna. 

Se vi va di scoprire di più in blog trovate le recensioni dei volumi precedenti di questa serie e di molti altri titoli dell’autrice. 

 

Con questa storia torniamo nell’imprevedibile Mad Creek, con i suoi abitanti pazzi e fuori dagli schemi. 

Ritroviamo tutte le coppie e i personaggi già incontrati, che fanno da “contorno”, e ne conosciamo di nuovi, ovvero i due protagonisti e in particolare Timo.

Timo, a differenza di Zeus che seppur un personaggio non conosciuto fa parte del branco di Mad Creek, è un outsider. I due si incontrano per caso, ma una serie di eventi e l’iniziale scintilla di attrazione li porta a rimanere insieme, conoscersi e aiutarsi a vicenda (leggendo la trama potrete capire meglio a cosa mi riferisco).

 

 Entrambi, però, sono “strambi”, amano il loro rispettivi branchi, ma la connessione più profonda che hanno è quella con la natura stessa, e inoltre possono benissimo essere identificati con quello che io chiamo il comportamento “del cretino”, ovvero non hanno autostima e pensando di non essere mai abbastanza, motivo per cui sarà difficile per entrambi capire e accettare, in primis, e dimostrare, in secundis, cosa provano l’uno per l’altro. 

 

Vederli insieme, o meglio, leggere di loro è stato davvero carino, dolce e romantico, mi sono trovata trascinata in una scoperta continua di luoghi, sentimenti ed emozioni.

Un rapporto bellissimo quello tra Timo e Zeus, prima di amicizia e fiducia e poi di attrazione e amore, proprio quello che loro pensano essere le loro mancanze, sono per l’altro dei motivi per amarlo ancora di più. 

 

“Perché gli sembrava di essere stato catturato? Era stato preso in trappola non da un filo o da una rete ma da gentili occhi castano-dorati e un dolce sorriso.”

 

La scrittura della Easton è semplice, molto lineare e fluida, riesce a mixare quella nota di fantasy/paranormale con romanticismo e sensualità. 

 

Unica piccola nota che non ho apprezzato è stato il finale un po’ affrettato, avrei voluto qualcosina in più per “completare”, anche perché questo era l’ultimo volume della serie e mi aspettavo proprio anche una chiusura più generale. 

 

 

PAYNE

 

firma Claudia

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