Recensione “Cherries” di Cinnie Maybe

 

 

 

 

Melanie è un’addetta stampa che lavora per una prestigiosa azienda di comunicazione, è di buon cuore, adora la torta di ciliegie ed è in abbondante sovrappeso. I chili di troppo sono sempre stati oggetto di prese in giro e vessazioni al liceo, soprattutto da parte del ragazzo più carino della scuola, per cui lei aveva una cotta: Charlie Rhodes. Dieci anni dopo, nonostante la sua vita ora sia completamente diversa e lei viva a Los Angeles, lontana da Hoboken e dai suoi bulli, Melanie si ritroverà a fare i conti con quella parte di passato che ha cercato di dimenticare e con i suoi sentimenti per Charlie. Ma lui, ormai famoso attore di Hollywood, sarà in grado di andare oltre l’aspetto di Melanie e amarla come merita?

Una lettura frizzante e allegra. Una protagonista che fa la gloria delle belle forme e delle torte di ciliegie.

Chi ha detto che l’amore ha forme perfette? Un amore può essere imperfetto e guardare ben oltre all’aspetto fisico.

Bel libro, oserei dire che l’ho adorato. Amo quando i protagonisti non sono perfetti e piuttosto reali e, da buon amanti del cibo, elogiano le lodi della buona cucina.

Una lettura carina e briosa che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra.

La cinica Melanie, dopo essere scappata dalla città natale in cui era stata vittima di bullismo, trova serenità e autostima a Los Angeles come addetta stampa, ma il destino le rimette sulla strada il suo primo amore, il capo dei bulli.

“Non erano solo il karma, i pianeti avversi o una congiura astrale; tutte le forze dell’universo, il destino, persino i Titani che si erano liberati dal centro della terra… Tutti insieme si erano allineati contro di lei.”

Lei, dall’indole di Candy-Candy, da sempre chiamata Ippopotamo, lui “un bipede mai realmente evoluto”, il quarterback della squadra del liceo.

E se l’attore del momento si innamorasse di quell’Ippopotamo del liceo?

“Tu… stai dicendo che… – Che molto probabilmente mi sto innamorando di te come non mi è mai successo prima nella mia vita.”

Un attore, la sua addetta stampa, una casa vintage a Venice e il lieto fine è già scritto.

Ma se le paure per quelle imperfezioni tornassero a galla? Le cose sarebbero due: si ricomincerebbe di nuovo o si metterebbe la parola fine una volta per tutte.

firma Claudia

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