Recensione “CERCASI FANTASMA” di Milka Gozzer

 

Essere uno spettro ha i suoi vantaggi: lo sa bene il fantasma che risiede da secoli nel castello di Pergine. Dal suo punto di vista privilegiato, può osservare gli abitanti dell’edificio e tutti coloro che vi gravitano intorno. Persone normali, ma solo all’apparenza. Ognuno di loro cela segreti che, piano piano, usciranno dall’oscurità con conseguenze sempre più nefaste.
L’avida Vittoria, che ha ereditato il castello e lo ha trasformato in hotel, per aumentare i suoi profitti decide di ingannare gli ospiti sfruttando la leggenda di una ragazza precipitata da una delle torri. Per farlo recluta e tiene sotto ricatto un’avvenente commessa, Elena, la quale è costretta a eseguire tutto ciò che la padrona le ordina.

Il suo piano funziona finché non spunta il primo morto. Le indagini sono in mano alla commissaria Orietta Trepaldi e all’ispettore Giulio Zen… ma sarà qualcun altro a scombinare i progetti della terribile proprietaria del castello.


«Dì la verità, scrivila con chiarezza e difendila fino in fondo» è il motto di Cornelia, la narratrice di questa vicenda dove delitti e imbrogli si intrecciano. Il suo modo di raccontare, pieno di brio e acume, appartiene solo a lei, a Cornelia, il fantasma del castello.

 

Eccomiii qui!!

La lettura di questo libro mi ha lasciato veramente perplessa.

Dal punto di vista della scrittura l’ho trovata più volte disconnessa, poco coinvolgente, mentre la trama l’ho trovata semplice, lineare, adatta a tutti, ma, ahimè, poco originale ed è un peccato perché l’idea, il fulcro e le basi di questo racconto sono davvero buone. Secondo il mio umile parere manca l’originalità e la suspense.

I personaggi sono ben descritti, la peculiarità che mi ha più colpito è il fatto che la protagonista, Elena, non è stata molto analizzata, descritta, essendo la protagonista mi aspettavo più una descrizione approfondita, più dettagli, invece più volte sono stati fatti accenni qua e là sulla sua vita, ma niente di rilevante.

Sicuramente il personaggio che mi ha colpito più di tutti è Vittoria, questa donna decisamente misteriosa, elegante, ma allo stesso tempo scaltra, a tratti crudele, mi ha ricordato ironicamente la temibile Crudelia Demon.

Credo e spero che ci sarà un seguito perché così potrò dare una seconda valutazione e, perché no, ricredermi su questa stravagante lettura!!

 

 

zara

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