Recensione “Castelli in aria” di Eros Chiappin

Carlos viene svegliato di soprassalto nel cuore della notte. È in piedi, a fianco del letto, imbambolato e confuso. Tabitha, sua moglie, sembra essere sparita. Dal salotto, però, gli giungono dei rumori. Degli strani rumori. Inizia così per lui un viaggio turbolento, ingannevole, sospeso tra incubo e realtà.

 

Questo racconto molto breve riesce a racchiudere al suo interno una serie di elementi che ho apprezzato notevolmente.

In primo luogo, la scrittura dell’autore, fluida e coinvolgente, rende la lettura scorrevole e cattura il lettore con una serie di elementi “sensoriali” come la descrizione di suoni, luci e atmosfere.

Inoltre, mi è piaciuta la capacità di sintetizzare in un singolo aneddoto il legame tra la quotidianità e il sogno, in particolare di come gli eventi e le relazioni che viviamo possano condizionare il nostro inconscio al punto da farci immaginare realtà parallele e sogni che inglobano elementi di verità.

 

L’autore è molto giovane e penso abbia talento, ho letto dalla sua biografia che si dedica in particolar modo ai racconti.

Consiglio agli amanti del genere un approccio a questa lettura.

 

firma Claudia

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