Recensione “Blu” – Trilogia del Maremoto #1 di Maurice Fay

 

 

 

 

In un futuro distopico il genere umano è sull’orlo dell’estinzione a causa del misterioso sprofondare della terraferma e dell’innalzamento del livello dell’acqua che per secoli si è protratto. Il fondo del mare invece è abitato da creature misteriose e affascinanti, frutto dell’evoluzione di esperimenti genetici, condotti dagli scienziati dei nostri tempi, che proliferano all’insaputa degli umani e dei quali sono acerrimi nemici per quello che gli umani hanno fatto loro in passato e per come hanno distrutto il pianeta. La loro è una società complessa e assai più avanzata di quella umana. Malakys, uno degli ultimi abitanti della terraferma, vede sprofondare la sua isola a causa di quel blu che sta dominando ogni cosa e che gli toglie tutto: la famiglia, la casa, gli amici, i genitori… Non sa che rischia di rubargli anche l’ultima cosa che gli è rimasta: il cuore. Dopo la catastrofe viene tratto in salvo e viene mandato a vivere in una delle Colonie Galleggianti più povere del mondo, dove inizia a lavorare come pescatore e per lui inizia questa nuova vita della quale non si sente di far parte. Si ritrova a non avere più un luogo al quale appartenere e cosa ancor più lacerante per lui, è convinto che rimarrà per sempre solo… Perché a lui le ragazze proprio non piacciono, ma per gli umani del Quarantesimo secolo le unioni omosessuali non sono minimamente concepite, quindi crede di essere costretto a una vita di solitudine. Ma poi un giorno accade qualcosa di sorprendente: durante una battuta di pesca viene trascinato sott’acqua da un barracuda e rischia di annegare, se non fosse per l’intervento di una creatura che gli salva la vita. E a questo punto cambia tutto… Si tratta di un bellissimo sireneide di nome Blu, che per salvarlo rivela così l’esistenza del popolo degli abissi, infrangendo un terribile tabù. E per quanto i due provino a stare lontani, proprio non ci riescono, perché sono ormai vinti da una forza troppo più grande di loro: l’amore. Un amore intenso e struggente che infrange le barriere non solo di genere e di razza, ma di specie, poiché loro appartengono a due specie nemiche. Ma possono due nemici amarsi? Per giunta dello stesso sesso. Loro non riescono proprio a stare lontani, ma portare avanti questo amore si rivela qualcosa di molto difficile, poiché il mare rappresenta un grande pericolo per Malakys, che se fosse scoperto dai simili di Blu verrebbe ucciso, e per Blu non sarebbe poi così diverso, in superficie. In più Blu non è un semplice sireneide, ma il principe del regno sottomarino più grande e prosperoso e in quanto tale deve sottostare alle regole del Concistoro: l’organo regolatore della vita sottomarina, che lo vuole promesso sposo dello spietato e bellissimo Trito, che pur di avere Blu tutto per sé è disposto a qualsiasi cosa. E non è finita qui. Perché Malakys non è un ragazzo come tanti, ha qualcosa di speciale e questo qualcosa mette una taglia sulla sua testa. Fra nemici crudeli, intrighi e segreti, l’umano e il sireneide si troveranno a compiere scelte assai difficili, in grado di cambiare per sempre il destino dell’uno o dell’altro. Un amore adolescenziale tenero e appassionato sullo sfondo di due mondi lontani: la superficie squallida e terrena, e gli abissi, all’apparenza perfetti, ma freddi e dentro i quali ci si può smarrire per sempre.

 

 

 

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe, 

Oggi  vi parlo di “Blu” primo volume della Trilogia del Maremoto di Maurice Fay. 

 

Questa è una serie fantasy, con forti sfumature distopiche (visto che ci troviamo nel quarantesimo secolo), i cui gli esseri magici presenti sono rappresentati da sirene, tritoni e mutaforma marini, quindi come potevo resistere a tutto ciò? Beh, ovviamente non potevo. 

Ecco perché oggi vi presento Malakys e Blu, i loro compagni e amici e i loro nemici. 

 

Ho iniziato a leggere questo libro in un periodo davvero particolare, in cui non riuscivo a concentrarmi bene e avevo molti pensieri e distrazioni (non che ora sia tanto meglio), però la scrittura dell’autore è semplice e leggera e allo stesso tempo coinvolgente, per cui non è stato difficile concludere la lettura e rimanere affascinata dal mondo di Malakys e Blu. 

 

Parliamo proprio di loro:  Blu è un sireneide, ovvero un mutaforma ibrido, nato dall’evoluzione di alcuni esperimenti genetici fatti dagli uomini intorno al ventunesimo secolo , esistono molti altri ibridi e tutti hanno giurato vendetta contro l’umanità. 

Malakys è un umano, l’ultimo sopravvissuto della sua isola e quando va a lavorare come pescatore pensa che quel momento in avanti  la sua vita sia destinata ad essere solitaria, finché un giorno mentre sta rischiando di morire Blu non lo salva e ciò che si ritrova a vivere è un’intensa varietà  di emozioni che non credeva potesse mai provare. 

Per natura i due dovrebbero essere nemici, appartenenti a due razze contrapposte, ma sin dal primo momento in cui si vedono, o meglio rivedono, (scoprirete solo leggendo cosa intendo) l’attrazione tra i due è forte e irrefrenabile. 

Ammetto che la dinamica  instant Love, (un po’ come quella presente qui tra i due), nei romance normali non mi entusiasma, nei fantasy però questa attrazione magica mi ha sempre incuriosita parecchio. 

Penso che l’amore tra i due pur iniziando così “velocemente” ed essendo molto “scontato”, abbia comunque un’evoluzione ben strutturata e  che con  i vari colpi di scena e i problemi che i due vivono per stare insieme ci sia il giusto mix tra tensione e dolcezza, non mancano inoltre le scene di sesso, ampiamente descritte ma mai eccessive,. 

 

Non c’è dubbio che l’autore abbia una fervida immaginazione e che abbia saputo sfruttarla per fare World building in questo libro, creando un mondo ben strutturato, intrigante e curioso, con personaggi, principali e secondari, altrettanto ben caratterizzati e ricchi di sfumature, manca qualcosina qui e là per rendere la lettura perfetta, ma mi sembra un ottimo inizio. 

 

Mi aspetto grandi cose dai prossimi volumi di questa trilogia, non vedo assolutamente l’ora di leggere ancora di sireneidi, mutaforma e umani e della loro lotta per l’amore e la libertà, spero di immergermi ancora una volta in questo mondo. 

 

 

 

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