Recensione “Blackstone. Tra le sue braccia” di J. L. Drake

 

 

 

Durante una missione pericolosa il maggiore Mark Lopez viene gravemente ferito. È un militare del corpo Blackstone, un’unità scelta dei servizi segreti, e viene trasferito in un ospedale del North Dakota attrezzato per la cura dei membri della squadra. L’infermiera che gli viene assegnata è bellissima e sembra sapere il fatto suo, ma Mark scopre ben presto che non è solo in grado di salvare vite: Mia Harper conosce il codice Blackstone.

Mia è riservata e non dà confidenza alle persone, ma il suo nuovo misterioso paziente ha un certo non so che… Quando Mark si riprende dall’intervento, viene dimesso. Ma invece di riposare, come da ordini del medico, si precipita in Messico per la prossima missione. Le continue visite all’ospedale, per ferite più o meno gravi, cominciano a far sospettare Mia che ci vada soltanto per vedere lei. Dal momento che Mia ha firmato un accordo di riservatezza in quanto dipendente dell’ospedale, Mark è in grado di aprirsi con lei più che con qualunque altra donna. E non ha intenzione di rinunciare a lei.  Ma quando qualcuno dal passato di Mark torna per chiedergli aiuto, iniziano a riaffiorare vecchi segreti, segreti molto pericolosi. Mark dovrà rischiare la sua vita per tenere Mia al sicuro… e per rispondere finalmente alla domanda che lo tormenta da tutta una vita. Cos’è successo davvero quella notte di venticinque anni fa?

“Dicono che si trova l’amore quando si smette di cercarlo.”

Una storia tra spy e romance, che si giostra tra adrenalina sul campo e l’amore e la passione.

Seguiremo le vicende delle Ombre e dell’ospedale dove vanno in cura, scopriremo i demoni che aleggiano nelle loro menti e che cercheranno di combattere a discapito della vita reale.

Mark e Mia, due anime affini, pronti al dolore, con segreti inconfessabili e ricordi da cancellare.

Un passato da cui scappare, un rimorso che l’accompagna per venticinque anni, un fratello tossicodipendente, una madre uccisa, mettere distanza sarà la sola soluzione.

Questa serie si prospetta scoppiettante e allettante. I due protagonisti sono ben descritti, come ben descritte sono le scene di guerra, le vicende in ospedale, l’autrice ha curato tutto nei minimi dettagli e questo ha fatto sì che il lettore viene rapito da più ambiti.

Mia è un’incognita, il suo carattere e il suo passato vengono svelati lentamente, come un buon giocatore di Poker l’autrice abbasserà le carte solo per dichiarare il suo “poker d’assi”.

ELEONORA

 

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