Recensione “Baciami come una star di Bollywood” di Sara P. Grey

Arjun Singh è un divo del cinema.
Il suo sorriso vale milioni.
Sul suo corpo sbava un’intera nazione.
Potrebbe avere chiunque, ma non gli interessa.
Perché lui vuole me.
E accidenti se riesco a capire per quale motivo!
Io sono soltanto la proprietaria di uno scalcinato bed & breakfast a un passo dal fallimento,
una single senza speranza.
Che ne so di come farmi notare da un tipo del genere?
O di come farmi baciare da lui, se per questo.
Eppure, quel bacio è tutto ciò a cui riesco a pensare.
Se solo si decidesse a darmelo!

Scoppiettante come i fuochi di artificio a Ferragosto questo godibilissimo romanzo di Sara P Grey!

La trama potrebbe essere scontata: lei donna del popolo che incontra la star e scocca la scintilla.

Ma siamo a Bollywood baby! E l’India è tutto un tripudio di colori, odori, suoni e sensazioni che l’autrice è stata in grado di far percepire come reali.

 

Kirti è una ragazza di origini indiane, arrivata a Mumbai dal suolo natio britannico a seguito di un lascito testamentario consistente nello Shanti Sharma Palace, una antica (e fatiscente) residenza Moghul che ora gestisce, come meglio riesce, affittandone le stanze. La aiuta una squadra di amici fidatissimi che sono diventati la sua famiglia.

In parallelo porta avanti la sua carriera di fotografa un po’ squattrinata ma certamente apprezzata.
Lui, Arjun, AJ, è una famosa star di Bollywood: una delle sette meraviglie della Terra a suo dire! Kirti, sebbene sia dotata di un’ironia e di un sarcasmo deliziosi che le invidio spudoratamente, viene messa in difficoltà dalle attenzioni di questo ragazzo bellissimo e dal carattere splendido. Come può essere che l’uomo più desiderato d’India si interessi a lei???

Dalle prime pagine lette non sono più riuscita a scollarmi da questo racconto, sia per la fluidità della scrittura, che per l’umorismo che l’autrice è riuscita a mettere in campo, la magia dell’India fa tutto il resto.

Anche se non ho mai visitato questa splendida nazione, ho sentito i racconti di gente a me vicina che ne narrava i contrasti così eclatanti, e l’autrice non ha voluto edulcorare la pillola. I luoghi vengono descritti per quelli che sono, dalla sporcizia alle esalazioni, ma ha parimenti controbilanciato con la magia che questa terra offre: dalla cucina, molto presente nella storia, agli usi e costumi ancora legati alla tradizione, ai luoghi incantati che ho amato (ri)vedere su Instagram per calarmi meglio nella storia.

Interessanti gli approfondimenti che l’autrice ha inserito alla fine del romanzo, la cultura indiana è abbastanza conosciuta ma fa sempre piacere saperne di più.

Non ultimi mi sono piaciuti i sentimenti e le riflessioni che i personaggi esprimono dal loro doppio pov e che ci permettono di amare, incondizionatamente, questo romanzo!

firma Anna

firma Claudia

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