Recensione “Attrazione senza regole” di Jodi Ellen Malpas

 

Rose Cassidy non vive, si limita a esistere. Lasciarsi intorpidire dal dolore e dalla paura è l’unico modo che ha per sopravvivere alle crudeli leggi che hanno sempre governato la sua vita. E così quando per un mortale gioco di potere viene ceduta come ostaggio al famigerato Danny Black, sente che è solo l’ennesima sfida da sopportare, l’ennesima prova da superare.

Ha sentito parlare dell’uomo soprannominato l’Inglese per il suo forte accento. È insensibile, spietato. Nessuna delle voci che girano su di lui l’aveva messa però al corrente della sua bellezza oscura e magnetica. Quando incontra i suoi occhi, Rose sente che quel pericoloso criminale riesce a vedere oltre la sua maschera, a sciogliere un po’ del ghiaccio che le ha ricoperto il cuore. Ma ogni ombra di desiderio potrebbe rappresentare la sua fine, e mettere a rischio l’ultima – l’unica – cosa a cui Rose tiene davvero. A che gioco sta giocando Danny Black? E perché non riesce a sentirsi in pericolo quando lui le è vicino?

 

E dopo il Lord del Maniero ecco che la Malpas ritorna a gran voce, questa volta con un autoconclusivo che si  distacca di molto dalla sua ultima e famosissima storia.

Non è facile ripartire da un’altra coppia dopo aver venduto milioni di copie con una serie che ci ha incollati letteralmente alle pagine.

Danny è una scoperta, un fascino ambiguo, un carattere scostante e tutto da scoprire, un uomo d’un pezzo che non vuole cedere al cuore, eppure anche lui cade nella trappola del destino e con Rose riscopre i battiti del cuore.

Non è il nostro Lord, questo è certo, ma dopo aver letto molte critiche devo ammettere che Danny si lascia amare, lentamente questo sì, ma quando lo scopri non lo vorresti più lasciare andare.

E’ una storia a lenta cottura, la sensualità e l’eros arriveranno alle stelle per l’attesa, e non ci lascerà con l’amaro in bocca.

Li ho amati entrambi: Rose che cerca di risollevarsi da quel buco nero e Danny con la vendetta.

Entrambi hanno un trascorso con  traumi e demoni da sconfiggere, persone del passato con le quali fare i conti, e storie strappalacrime alle spalle.

Una voglia di vendetta, la forza per sopravvivere, la caparbietà di  farcela.

Un “ti amo” che non è mai stato così difficile da pronunciare.

Nessuna seconda occasione. Uccidere è la parola d’ordine.

Soffrire un mezzo indispensabile, amare un miraggio.

 

 

Anna

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