Recensione “Amori & delitti a Wolf Harbor” di Serilda Tellon

 

 

In seguito al Cambiamento, gli umani vivono in armonia con i Mutati; così vengono chiamate le creature soprannaturali, ma la cacciatrice di licantropi non dimentica le perdite subite.

Quando nella tranquilla cittadina di Wolf Harbor si consuma un omicidio e il suo migliore amico viene arrestato, Juliet Hunter non ha altra scelta; se vuole scagionarlo deve collaborare con Peter Bishop, il nuovo Alpha del branco di licantropi. Tra i due non corre buon sangue. Juliet non fa nulla per celare il proprio disprezzo. Peter cerca di rimanere impassibile ai suoi attacchi, ma nasconde un segreto che potrebbe mettere in pericolo la pace.

Riusciranno i due nemici a mettere da parte le proprie divergenze o l’assassino rimarrà impunito?

Una cittadina, un omicidio e una vicinanza forzata che non porterà a nulla di buono o forse sì.

«Non riuscirai a catturarmi, lupo.»

«Corri, Cappuccetto Rosso.»

 

 

Serilda, ormai, è una delle autrici che leggo a prescindere da ciò che scrive. So che mi piacerà quello che scriverà e inizio il libro anche senza leggere la trama.

In questo caso specifico ho molto apprezzato la struttura della storia, oltre alla storia stessa. Partiamo con la morte del capostipite dei Mutati e finiamo con ciò che i due protagonisti non si sarebbero mai aspettati di provare: l’amore.

 

Peter è il nipote del vecchio Alpha, un uomo con cui il ragazzo ha bellissimi ricordi, ma da cui si era allontanato per vivere una vita completamente diversa. Insieme a lui è tornata tutta la famiglia allargata, una decisamente particolare. Si sarebbero dovuti rincontrare per una riunione, invece si ritrovano a dover organizzare un funerale.

Peter è un personaggio buono, intelligente, calmo, leale e capace. Sa come tenere a bada personaggi della sua famiglia che ha capito sempre troppo bene, ma con cui non ha mai avuto davvero un rapporto funzionale.

 

Juliet è nata e cresciuta come cacciatrice, la sua mentalità è ormai radicata all’odio verso coloro che hanno ucciso sua nonna, perché pur non sapendo chi è stato a compiere l’atto, sa che sono stati loro. La sua diffidenza, il suo dolore scritto negli occhi e la sua forza interiore l’hanno portata a essere chi è oggi, uno spirito libero, battagliero, ma tanto solo. Non sa cos’è l’amore e non sa riconoscerlo, almeno finché non lo scopre grazie a un Mutato, ciò che è più lontano possibile dal suo ideale.

 

Quando Juliet scopre che è stato incarcerato il suo migliore amico perché accusato di aver ucciso l’Alpha, lei si adopera per scoprire la verità. Ad aiutarla si troverà proprio Peter, perché insieme potrebbero avere più chance di scoprire la verità.

Certo, non sarà facile collaborare visto l’odio viscerale che Juliet prova per i Mutati, ma forse… Forse quell’attrazione che entrambi hanno voluto nascondere sotto diversi strati di dubbio, può sfociare in qualcos’altro.

 

“Che tipo bizzarro questa ragazza. Parlare, o scontrarsi sarebbe più giusto dire, con lei è estenuante e allo stesso tempo rinvigorente. È la scarica del defibrillatore che rianima il cuore.”

 

Tutti hanno dei segreti, ma Peter ne tiene uno bello grande a Juliet. Cosa accadrà quando la ragazza verrà informata? Come reagiranno entrambi?

 

“La rabbia è un’emozione manipolatrice. Ti inganna facendoti sentire forte e inarrestabile, ma in realtà ti prosciuga da ciascuna energia lasciandoti moribondo, vuoto e solo.”

 

Storia non troppo originale, ma che ci importa quando è scritta così? L’unica cosa per cui ho storto un po’ il naso, ma penso sia stata più colpa mia che della storia, è che non ho percepito lo scorrere del tempo scritto dall’autrice, quindi mi sono ritrovata molto in fretta a passare dall’odio a un’attrazione potente, da cui è stato difficile resistere.

 

Belli i personaggi, ben descritti e caratterizzati. Mi sono piaciuti molto i protagonisti e le loro storie sia singole che intrecciate. Ho amato alla follia la presenza di un club del libro di cui mi sarebbe tanto piaciuto sapere di più, per mera curiosità.

Amo il trope Small town, e quando la cittadina è come quella descritta, mi sento in un brodo di giuggiole!!

 

Altro gran bel libro di un’autrice che non mi stancherò mai di leggere!

 

samanta

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