Recensione “Acqua pulita” di Amy Lane

trama

Ecco a voi Patrick Cleary: festaiolo, perdente e schizzato. Patrick cerca disperatamente di trasformare se stesso e i risultati sono così straordinari che per poco non ne rimane ucciso. Ora ecco a voi Wes ‘Whiskey’ Keenan: biologo da campo che si chiede quando arriverà il momento giusto per sistemarsi e mettere radici. Quando il giorno peggiore della vita di Patrick si conclude col salvataggio da parte di Whiskey, i due si trovano a condividere un frammento di vita e una minuscola cuccetta sulla casa galleggiante più kitsch del mondo.

Patrick ha bisogno di dare una svolta alla sua vita e Whiskey decide di aiutarlo, ma il ragazzo non è del tutto convinto di riuscirci. Anzi, è abbastanza sicuro di essere uno scherzo della natura. Ma Whiskey, che lavora con veri e propri scherzi della natura, pensa che l’unica cosa di cui Patrick ha davvero bisogno è riconoscere la bellezza dentro quel guscio strambo, e non si è mai tirato indietro di fronte a una missione. Tra rane anomale, un ex ragazzo delinquente e i complessi di Patrick, Whiskey dovrà armarsi di tutta la pazienza possibile prima che Patrick scopra il meglio di sé. Solo allora si troveranno a nuotare finalmente nell’acqua pulita.

recensione

Nella “vita letteraria” di un lettore ci sono autori che sono una certezza. Quelli che pubblicano nuove storie e tu sai già che quel libro deve essere tuo, perché quell’autore te lo senti dentro, sai che ti parla ogni volta che scrive. Ecco: Amy Lane per me è una di quei casi.
Il suo “Acqua pulita” non mi ha deluso, anzi ha solo confermato il suo talento. Patrick, affetto da un disturbo dell’attenzione, sta passando un periodo non troppo bello. Il rapporto con suo padre non va bene, e le sue storie d’amore lo feriscono invece che renderlo felice. Quando nella sua vita arriva Wes, che tutti chiamano Whiskey, di qualche anno più grande, intraprenderà un percorso che lo aiuterà a riscoprirsi e a comprendere di non essere diverso o sbagliato.
L’amore tra i due non arriva immediatamente anche se sono istantanei l’attrazione e il profondo senso di protezione che Whiskey prova nei confronti di Patrick. Purtroppo però la strada della fiducia è tutt’altro che in discesa, soprattutto perché Patrick ha paura di fidarsi di nuovo e non riuscirà a farlo se prima non imparerà a vedere la bellezza che ha dentro di sé.
Bellezza che Whiskey invece vede benissimo.
Amy Lane ha scritto un bel libro, il quale ci offre un espediente per guardare dentro di noi con fiducia e speranza. Alcune persone non ci capiranno mai, ci sarà qualcuno che ci proverò e altri che non lo faranno, ma l’autrice ci permette per l’ennesima volta di approfittare della possibilità di sognare che per ognuno di noi esista una persona speciale, quella dell’Amore con A maiuscola, quello vero. Un qualcuno capace di vedere oltre i nostri difetti oltre ai nostri problemi, le nostre insicurezze, e capace di farci credere di avere il potere di brillare.
Acqua pulita è un romanzo d’amore e di speranza verso sé stessi prima di tutto, per questo mi sento assolutamente di consigliarne la lettura.

Sensualità:

3 cuori rosso

Recensione:

Firmabriciola

Editing:

pandora

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