RECENSIONE a “DIRTY. A SAD LOVE STORY” di Hellen C. Worth

 

 

 

Valentina è una donna simile a tante altre: un’esistenza qualunque dedicata al lavoro, alla famiglia, ai figli. Niente sembra poter distruggere questo equilibrio. Tutto cambia nel momento in cui incontra Christian, un ragazzo molto più giovane di lei. Vittima e carnefice al tempo stesso, si ritroverà a essere protagonista inconsapevole del mutamento di Valentina. Un viaggio crudo ed esplicito nell’età della maturità della donna, alla scoperta del proprio io attraverso l’esplorazione dei desideri più nascosti che ottenebrano i sensi

Romanzo coraggioso ed interessante. Il tradimento è ancora un argomento tabù, di quelli che molti fanno, ma nessuno può parlarne e invece l’autrice ha avuto l’ardire di andare contro corrente e parlarne e anche a voce alta.

Diversi sono i protagonisti, ma primo fra tutti, nonostante il tradimento, è l’amore. Questa almeno è la mia opinione. Ci si chiede il perché e si pretende una spiegazione plausibile, una motivazione convincente e allora l’autrice mette in campo il classico rapporto ossidato dalla routine, il troppo lavoro, la vita frenetica, i figli, la solitudine, l’appassire dell’eros. Tutti motivi validi, ma quello che spinge questa donna, come molte altre e come anche alcuni mariti, a tradire è la mancanza di amore. Tutto si perdona e a tutto si chiude un occhio tranne alla mancanza di amore. Se il flusso si interrompe il vuoto che crea nell’animo del non più amato è talmente grande che questi rimane smarrito, triste, infelice.

Questo capita a Valentina che ha sposato l’uomo che ama e dal quale era amata, è amata. Qualcosa li ha allontanati e ora sente il gelo raffreddarle il cuore e quando Christian, che per volere di cronaca è bello, giovane e affascinante, entra nella sua vita è amore quello che porta oltre a tanta passione e a una ventata di freschezza. E’ l’amore che tutto muove. Perché io credo fortemente che i due amanti si siano amati, sia prima che dopo, anzi si sono entrambi amati moltissimo proprio quando si sono lasciati. Così come marito e moglie si sono amati e anche profondamente, commettendo errori ma sapendo come rimediare.

Sembra una storia di torbida passione o di caldo erotismo a seconda di chi legge, ma per me è un romanzo d’amore, anche molto commovente, vedi anche il titolo, no?

Che dire poi della scrittura? Una penna veloce e sicura, precisa e concisa che va al centro del problema e si porta dietro il lettore che divora le pagine perché non può farne a meno, avido di sapere, pronto a giudicare ma anche ad alzare le mani di fronte alle scelte compiute, perché ripeto, tutto porta all’amore, all’amore che viene, a quello che è andato e a quello che verrà.

Consigliatissimo!!!

 

 

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