Recensione “93 giorni” di Daniele Aiolfi

trama

Matteo Sartori è un uomo di successo, ha una bella moglie, un lavoro di prestigio, una bella casa, un auto veloce, ma come accade a chi non ha pensieri, va a cercarsi dei guai. Sospetta la moglie di tradimento e la fa pedinare per scoprire la verità. Dopo 93 giorni, ciò che emergerà sconvolgerà la sua vita, costringendolo, tra un colpo di scena e un altro, a fare delle scelte coraggiose per difendere ciò che più ama: sua moglie Matilde. Una donna intelligente, forte, disperata, stretta in un ingranaggio micidiale da cui vuole uscire, però da sola non ce la farà mai! Un romanzo d’amore, passione erotica, morte, misteri e fantapolitica quanto mai attuale.
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recensione

Alcune tra le cose che più mi attraggono in un romanzo sono senza ombra di dubbio la sinossi, il titolo e la copertina.
Sembrano essere solo dettagli, ma se la copertina non mi trasmette emozioni perdo interesse e passo oltre. In questo caso mi sono soffermata qualche minuto ad apprezzarne la scelta.
Questo romanzo ha di bello che l’erotismo non si legge ad ogni capitolo o ad ogni passaggio, ma lo si vive allo stesso modo in cui lo vive la coppia che ne è protagonista.
Mi ha sorpresa piacevolmente: inizia come un romanzo thriller di un’attualità che ha fatto parte del periodo di cui ricordo le notizie sui giornali,le immagini alla TV, i poster di Aldo Moro, gli argomenti di cui discuteva mio padre al bar con gli amici.
Matteo Sartoria è l’uomo ideale: intelligente, colto, con una professione di rilievo, stimato dai suoi colleghi e dal suo personale. Quando il tarlo del dubbio si annida nella mente di un uomo come questo arriva a logorargli l’anima fino alla ricerca dell’autodistruzione.
Matteo inizia ad avere dubbi sulla fedeltà della donna che ama e che adora, ciò che scoprirà sarà una realtà che sconvolgerà tutto ciò su cui aveva piantato le fondamenta della sua felicità.
Quanto si è disposti a soffrire per amore? Quanto si è capaci di nascondere in nome dell’amore? Quanto di ciò che siamo stati nel passato può influire su ciò che saremo in un futuro? Quanti segreti possono albergare nel cuore di una donna?
“93 giorni” è il percorso impiegato da un uomo per ritrovare ciò in cui ha sempre creduto. Lo circondano una serie di avvincenti eventi che vanno dal business internazionale alla politica, allo spionaggio, all’amore.
Una storia che potrebbe essere una bellissima serie TV che guarderei con immenso piacere.
Scritto ed articolato con una rapidità di sequenze magistrale, le scene erotiche sono dirette, senza troppi fronzoli così come diretta è la sessualità di una coppia sposata, che si ama e che non ha bisogno di strategiche alchimie per raggiungere il piacere fisico.
L’ironia, le cadenze dialettali, l’accortezza nelle descrizioni delle attività professionali dei protagonisti, mettono questo romanzo un bel po’ di gradini più in alto rispetto al livello medio del genere erotico.
Personalmente amo l’erotismo quando è scritto in un contesto psicologico profondo o di una storia elaborata ed intrigante.
Una storia nella storia per dirla in una frase.
L’autore ha una proprietà linguistica e culturale notevole, la sua maturità trabocca in ogni pagina. Questo è un libro che può essere amato dagli uomini per le sue caratteristiche thriller e dalle donne che cercano la storia d’amore.
E qui devo ammettere che di amore se ne respira tanto: l’amore vero, sincero, viscerale quell’amore del ti amerò per sempre, ti amerò ad ogni costo, ti amerò dovunque tu sia e chiunque tu sia.
L’autore regala emozioni e una tenerezza quasi malinconica, in questa fiaba moderna che nasce tra le braccia di una torbida attualità.
Giunta al finale per poco ci resto secca mi ha colto veramente di sorpresa.

Sensualità:

5 cuori rosso

Recensione:

FirmaMarinaB

Editing:

pandora

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