“Life and Death”: Twilight al contrario, in tutti i sensi

tramaGG

Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti.
Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina… Riscrittura di Twilight, Life and Death riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d’amore più amata degli ultimi anni e quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo.

recensioneGG

L’ho fatto. Ho preso una buona dose di coraggio e ho letto “Life and Death”. Dopo aver tanto amato “Twilight” non potevo credere a tutti i commenti negativi su questa versione a parti invertite, cioè con lei vampiro e lui umano. La storia è quella, mi dicevo, come è possibile che una volta ribaltata faccia pietà? Ma farmi gli affari miei mai? Tenermi stretto il ricordo di un libro (una storia, dei protagonisti, dei particolari…) che ho adorato leggere non mi bastava? Dovevo proprio farmi del male da sola??
Confidavo nelle scelte della Meyer, se lei aveva deciso di buttarsi su questo nuovo progetto di certo doveva essere qualcosa di buono.
Partiamo da principio…
Edward diventa Edythe e Bella ora è Beau. Anche gli altri personaggi cambiano sesso e identità, tutti tranne Charlie e Renée, che restano appunto Charlie e Renée, e il motivo lo spiega la stessa autrice nella prefazione con cui presenta questa “nuova” opera (sarebbe stato poco credibile, dopo un divorzio, che il figlio venisse affidato al padre, quindi quella parte del libro rimane intatta e identica in tutto e per tutto a “Twilight”). Mah…già mi sorge qualche dubbio.

DA QUI IN POI ATTENZIONE, SPOILER A MANETTA

Ora arrivano i dolori veri (personali, ben si intende, questo è il mio punto di vista e come tale va preso). Mai scelta di acquisto fu più sbagliata. Prima di tutto sottolineo ancora una volta quello che era il mio pensiero positivo nei confronti della Meyer che con “Twilight” aveva riportato in auge i vampiri presso il grande pubblico dopo anni di triste silenzio e pochi lettori. E c’è da dire che “Twilight” ha fatto battere il cuore un po’ a tutti, che lo si voglia ammettere oppure no. Alcune cose erano di difficile digestione per chi, come me, ama la figura classica dei succhiasangue (mi riferisco ovviamente alla scelta di renderli vegetariani e sopra a ogni cosa alla motivazione che li portava a non potersi esporre alla luce del sole: diventavano delle enormi abat-jour a cielo aperto, con buona pace del fatto che ‘un diamante è per sempre’), ma la storia dell’amore quasi impossibile tra Edward e Bella era accattivante… una specie di Romeo e Giulietta coi canini e il tanto sospirato lieto fine.
Passati dieci anni dalla prima pubblicazione del libro si decide quindi di fare qualcosa per rendere omaggio a un’opera che cotanto successo ha ottenuto, arrivando a creare, soprattutto con le uscite cinematografiche, una vera e propria isteria collettiva (ma ci vogliamo ricordare dei periodi in cui il buon Pattinson e la mono-espressiva Stewart erano una coppia “felice” anche fuori dal set e venivano pedinati e stalkerizzati ovunque andassero, e qualsiasi travestimento utilizzassero? Quasi mi mancano…).
Bene, quindi cosa si fa? Finalmente si completa “Midnight Sun” (“Twilight” dal punto di vista di Edward) a gran voce richiesto da milioni di fan? Si pensa di andare avanti nella storia, magari raccontando di Jacob e Renesmee con lei finalmente cresciutella? Si dedica una novella ai Volturi entrando più a fondo nel mondo nascosto dei vampiri italiani?
Nooo ma vaaa… Si fa una cagata pazzesca (perdonate il francese) e si riscrive “Twilight” invertendo, appunto, i ruoli dei protagonisti! E ci poteva anche stare (poteva essere un gran bell’esercizio di stile), se non fosse che nel frattempo la sapiente penna della Meyer deve aver fatto i bagagli ed essere scappata verso caldi lidi lontani perché della magia che aveva reso “Twilight” una saga da milioni di lettori in tutto il mondo qui proprio non c’è traccia.
La bellezza di Edward raccontata in mille modi diversi, la goffaggine di Bella che a tratti la rendeva pure “antipatica” ma creava sempre empatia nel lettore (quante volte mi sono trovata a dire a voce alta “ma ce la fai?”), l’idea di famiglia immortale per cui tutti avrebbero dato l’eternità, gli uni per gli altri… la guerra interiore di Edward, la guerra interiore di Bella… Insomma, tutta la figaggine di un romanzo che dieci anni fa ha reso ricca la Meyer e fatto sognare così tante donzelle (chi di voi non ricorda il mantra di allora: “ma chissenefrega del principe azzurro sul cavallo bianco, io ora voglio un vampiro su una Volvo”) è svanito. Puff. Evaporato.
Un copia e incolla continuo (e di spunti, cara zia Steph, ne avevi parecchi partendo dalla base di “Twilight” per rendere una storia simile, ma diversa, stessi luoghi e stessi laghi, ma emozioni nuove, descrizioni inedite… e invece niente, nada, niet!), discorsi uguali, stesse scene, che però in “Life and Death” (vi eravate già scordati il titolo, ammettetelo) diventano anche ridicole, come quella in cui Edward salva la vita a Bella impedendo a un furgone di schiacciarla tra asfalto e pick-up, e che a ruoli invertiti “nun se po proprio leggere”!
Unica botta di vita: cambia il finale.
Ovvio, questo è autoconclusivo (grazie zia Steph, grazie!) quindi il finalone è anche facile da intuire. Nessun colpo di scena! Lui (cioè Beau, cioè Bella al maschile, cioè, che fatica…) diventa [ATTENZIONE, SPOILERONEEEEEE] vampiro! Argh, chissà quale scena raccapricciante avrà scritto la Meyer per rendere al meglio questo momento catartico… Seee ciaone proprio! Gli mordono un ditino… cioè, avete capito bene? Un dito!!!
Fine
Amen.
Che grande occasione mancata…

Ma io ci credo ancora, confido nell’uscita di “Midnight Sun”! Quello sì che è un progetto che aveva preso il cuore del vasto pubblico Twilight-dipendente. Dai zia Steph, non puoi aver dato tutto in quattro libri, da qualche parte deve ancora esserci un bagliore della fiammella che ha incendiato la tua penna e ti ha fatto tirare fuori una delle saghe più seguite al mondo. Se ci è riuscita E.L. James a scrivere le “50 Sfumature” dal punto di vista di Christian, allora puoi farcela anche tu, e pure meglio! Noi faremo finta che “Life and Death” sia stato solo uno scherzetto, puoi fare certamente di più…
Ho dato due stelle, ma solo per rispetto a “Twilight”.

Sensualità:

2 cuori rosso

Recensione:

FirmaShi

Editing:

FirmaClaudia

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La nostra votazione

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