Intervista veloce a… François Morlupi

INTERVISTA VELOCE A…
FRANÇOIS MORLUPI

  • Chi sei?

Sono François Morlupi, italo-francese, nato nel 1983 a Roma dove vivo e lavoro. Sono un ragazzo come tanti altri (almeno credo o forse spero!) grande appassionato di gialli, in particolare di quelli scandinavi, di storia contemporanea, di calcio e di… film coreani. Effettivamente a pensarci bene, non siamo in tanti a vedere i film di Seul rigorosamente in lingua originale e sottotitolati in inglese! Durante la quarantena per il coronavirus, in mancanza della pizza del venerdì, ho conquistato la cintura nera ai campionati di pizza surgelata.

  • Come e quando ti sei avvicinato al mondo della scrittura?

Ho iniziato a scrivere per scommessa nel 2017. Fondamentalmente sono stati tre i motivi che mi hanno spinto a scrivere… Il primo, forse il più importante, era la volontà di evadere dalla quotidianità che mi stava attanagliando a lavoro dove le cose non andavano benissimo. Ho tentato dunque di rifugiarmi in un mondo nuovo, dove io ero il protagonista e nessuno mi schiacciava con il suo peso. Poi leggere una quantità industriale di libri l’anno ha fatto sì che, nel mio cervello, qualcosa
venisse seminato ogni giorno. Il tutto ha germogliato in un determinato periodo, ma probabilmente bolliva da parecchio. Lo stress da lavoro non ha fatto altro che accelerare un processo inevitabile. The last but not the least, è che spesso rimango deluso da alcuni romanzi. Mi sento quasi tradito quando compro un libro pubblicizzato che poi non mi soddisfa. Invece di criticare soltanto, ho voluto mettermi alla prova, agire. E ho partorito Formule Mortali in un mese e mezzo.

  • Cosa rappresenta per te il commissario Ansaldi?

Ansaldi è il mio personaggio preferito. So che uno scrittore non dovrebbe avere un prediletto tra i suoi personaggi…ma sono umano anche io! È il dirigente della struttura, poliziotto di esperienza, ha superato la cinquantina, professionalmente assai preparato, integerrimo e per questo assai amato e rispettato dai suoi collaboratori. Fisicamente non è un granché… anzi, è decisamente sovrappeso e soprattutto soffre di stati di ansia che, a volte, esondano in vere e proprie crisi di panico, che ne impongono l’ospedalizzazione. In genere riesce a controllare le sue ansie con l’assunzione di dosi  massicce di ansiolitici, dei quali è divenuto dipendente, ma soprattutto trova sollievo  “perdendosi” nell’arte, la pittura, quella vera, quella che mira alla Bellezza nel senso più alto del termine.

Ansaldi è un omaggio a tutte quelle persone che ogni giorno si svegliano con un peso sullo stomaco indicibile dovuto all’ansia galoppante e malgrado tutto e tutti, riescono ad affrontare la quotidianità riuscendo a tornare a casa vittoriosi. Molti lettori infatti si sono immedesimati in questo personaggio un po’ goffo, ma dotato di una grande sensibilità e umanità.

  • Parlaci dei tuoi libri 

Attualmente ho scritto due libri: Formule Mortali (2018) e Il Colbacco di Sofia (2020) entrambi usciti per le Edizioni Croci. Appartengono al genere giallo/noir/poliziesco, anche se non fanno parte dei generi classici, non essendo né gialli investigativi o a enigma, tipico dei polizieschi inglesi, né tanto meno gialli di azione o una spy story di origine statunitense. Sono piuttosto il racconto di una inchiesta, condotta da una squadra investigativa di un commissariato romano, che, con ricerche, interrogatori, indagini, cioè i metodi classici della polizia, cerca di far luce su degli orribili quanto incomprensibili omicidi. L’indagine è anche una scusa per poter raccontare altro come la città di Roma e i suoi innumerevoli pregi e difetti o la vita quotidiana dei protagonisti che non sono eroi; hanno tutti i loro problemi e tentano di affrontarli al meglio.


Formule Mortali è stato, nel suo piccolo, un successo; siamo arrivati alla terza ristampa (a novembre arriverà la quarta) e ha vinto sei premi nazionali. Più di duemila copie sono state vendute e continua ad andare bene nelle vendite nelle varie librerie d’Italia e su Amazon, in ambedue le versioni: kindle e cartaceo. Su Kindle è uscito da un anno ed è ancora nella top 20 dei noir più venduti.

La trama de Il Colbacco di Sofia si sviluppa in Bulgaria e prosegue sulla stessa modalità di Formule Mortali: uno svisceramento.

  • Ti piacerebbe poter scrivere un altro genere letterario? 

Certo, mi auguro un giorno di poter scrivere un romanzo storico (o giallo storico) e un libro di fantascienza… ma non so se ne sarò mai all’altezza, chi vivrà vedrà! 

  • Cosa consiglieresti a chi vuole scrivere thriller?

Per chiunque voglia iniziare a scrivere consiglio una cosa sola: leggere, leggere, leggere. Non esiste corso migliore per poter apprendere e magari trarre spunto. 


Ringraziamo François Morlupi per la disponibilità!


Potete trovare François su Instagram e Facebook

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INTERVISTA A CURA DI firma Claudia


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