Intervista Sale e Pepe: Taylor Kinney (autrice)

intervista

 

–       A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA?

La lettura è sempre stata la mia più grande passione fin da quando ero piccolissima. La mia maestra delle elementari, che è stata una delle figure più importanti della mia vita, mi regalò “I ragazzi della via Pal” in seconda elementare, poi visto che lo divorai in pochissimi giorni, me ne regalò altri, che conservo ancora gelosamente e che non faccio toccare a nessuno.

–       QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE?

Ho scritto racconti per tutto il periodo del Liceo e durante i primi anni dell’università. Solo le mie migliori amiche leggevano quello che scrivevo, ma non ho mai pensato di pubblicare e con il passare del tempo ho smesso di scrivere e ho ripreso solo di recente.

–       COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE?

Un paio d’anni fa ho scoperto il self publishing e ho deciso di rimettermi a scrivere dopo quasi vent’anni. Ho scritto Maddox in meno di un mese e non vedevo l’ora di pubblicarlo, quindi sono stata un po’ frettolosa, non pensavo che sarebbe piaciuto a qualcuno e sono rimasta molto stupita del fatto che le persone hanno cominciato a contattarmi perché avevano apprezzato la mia storia. Naturalmente ho ricevuto anche alcune recensioni negative, che mi hanno aiutato moltissimo a migliorare.

–       COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI?

Sinceramente non lo so, in genere parto da un personaggio con alcune caratteristiche e gli costruisco intorno la storia, magari parto da un volto o da un avvenimento e da lì nasce tutto il resto.

–       MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?

Sì assolutamente, i miei personaggi tendono a fare quello che vogliono, quindi evito di farmi schemi troppo dettagliati, magari mi appunto delle situazioni o delle caratteristiche che i personaggi devono avere, ma per il resto è tutto molto improvvisato e senza nulla di definito.

–       COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO?

Da una decina d’anni leggo soprattutto M/M, quindi è stato abbastanza naturale scrivere questo genere, ho scritto anche un M/F, ma sinceramente non sono riuscita a evitare di inserirci l’inizio di alcune storie M/M che saranno il punto di partenza per altri libri della stessa serie.

–       QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE?

Mi sono resa conto che nell’ultimo periodo sono diventata molto più esigente, noto di più i refusi o le incongruenze, ma resto soprattutto una lettrice e tendo a giudicare un libro in base alle emozioni che mi trasmette.

–       COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?

Mi piace la mia indipendenza da SELF, non amo dover dipendere dalle scelte degli altri. Anche nel mio lavoro reale ho cercato sempre di non dover sottostare a nessuno, quindi credo proprio di stare benissimo come SELF. Non ho mai mandato un mio lavoro a una C.E. e non ne ho mai sentito la necessità, sono molto soddisfatta di pubblicare in Self e mi dispiace che le persone mi giudichino a priori e mi reputino una “autrice” di serie B solo perché non mi interessa essere pubblicata da una C.E.

–       COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?

Amo sperimentare, quindi proverò sicuramente altro, come ho già detto ho provato a scrivere un M/F e ho vari progetti in testa che magari troverò il tempo di sviluppare in futuro.

–       TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?

Il mio preferito è sicuramente “Dominic” probabilmente perché tratta un tema particolare che mi tocca molto da vicino e che è molto più serio e realistico degli altri libri.

–       CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?

Temo di non avere un autore o un’autrice preferita, per esempio amo molto la Ward per quanto riguarda i fantasy, per gli storici le mie preferite sono la Balogh e la Coulter e per gli M/M, genere che leggo soprattutto in questo periodo, ci sono SJD Peterson, Heidi Cullinan, Cat Ford, Anna Martin, KA Merikan oltre a Agnes Moon, Anya M. Silver e Lucrezia tra le italiane.

–       UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE?

Cercare sempre di ascoltare le opinioni degli altri, soprattutto quelle negative. Le opinioni positive fanno bene all’ego, ma quelle negative ci spingono a migliorare e sono le più importanti.

–       CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?

Credo di essere una persona abbastanza normale e di non avere  niente di curioso da raccontare su di me. Se proprio devo trovare qualcosa in cui credo di essere particolare rispetto agli altri, posso dire che la prima cosa che leggo di un libro è la fine, se mi piace vado avanti con la lettura, altrimenti lo evito.

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