Intervista Sale e Pepe: Livia De Simone (illustratrice)

intervista

                     A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATA AL DISEGNO?

Ho iniziato a disegnare fin da piccola, fin da quando ho cominciato a tenere in mano una matita, era uno dei miei giochi preferiti.

                     HAI FATTO STUDI ARTISTICI?

                     Si, ho frequentato il liceo Artistico, poi ho frequentato la facoltà di Architettura, ma ho sempre continuato a disegnare da autodidatta.

                     COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A FAR DIVENTARE IL DISEGNO UN LAVORO?

In realtà è stato quasi per caso. Qualche anno fa ho iniziato a disegnare con la tavoletta grafica e ho iniziato a postare qualche disegno sulla mia pagina facebook. Un giorno mi ha contattata una scrittrice self, Dilhani Heemba che avevo conosciuto tramite i suoi libri che avevo letto, per chiedermi se potevo realizzare per lei la cover per un suo racconto breve. Da li poi sono arrivate, tramite il passa parola, altre commissioni…ed eccomi qui, illustratrice per lavoro e per passione!                          

                     COME NASCONO LE TUE ILLUSTRAZIONI? A COSA TI ISPIRI?

                     La prima cosa è lo schizzo a matita, da cui parte tutto. Poi, lavorando in digitale, porto lo schizzo sul computer e definisco meglio i tratti, ed i particolari con la tavoletta grafica. Alcune volte, anche per questioni di tempo, parto direttamente al computer.

                     L’ispirazione può venire da tante cose. Da un luogo o un volto che attrae la mia attenzione, da una canzone, un libro letto, sogni……                     

                     ALCUNI ILLUSTRATORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL DISEGNO PRENDE FORMA E’ IL TRATTO STESSO CHE TI PARLA E TI INDICA LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?

                     Capita a volte che non ho ancora un’idea ben precisa in testa dell’illustrazione che sto realizzando, si evolve man mano che disegno. Altre volte ho invece l’idea di ciò che voglio ben fissata.                     

                     COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE DI ILLUSTRAZIONE ERA IL FANTASY?

                     Il fantasy mi accompagna dai tempi del liceo, nella lettura, nel disegno, nei giochi di ruolo. Ho sempre viaggiato con la fantasia ed amato leggere di mondi e creature fantastiche. Sono indubbiamente tutti elementi che mi hanno influenzato.                     

                     QUANDO LEGGI UN LIBRO, NE IMMAGINI I PERSONAGGI DA PROFESSIONISTA DEL DISEGNO O TI LASCI GUIDARE DALLA DESCRIZIONE DELL’AUTORE?

                     I libri sono spesso fonte di ispirazione per me. Leggendo tendo sempre a dare un volto ai personaggi o focalizzare in testa le ambientazioni che vengono descritte. Mi capita a volte di lasciarmi trasportare dalle descrizioni dell’autore, se luoghi o personaggi sono descritti nei minimi particolari, quando invece le descrizioni sono meno dettagliate mi lascio guidare dalla mia immaginazione.

                     COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?

                     Da lettrice, leggo sia autori self che autori pubblicati da CE, e devo dire che ho trovato tantissimi libri molto belli di autori self! Da illustratrice, collaboro con entrambe, e devo dire che spesso si lavora meglio con l’autore che con le CE.                     

                     COME VEDI IL TUO FUTURO DI ILLUSTRATORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?

                     Un futuro spero pieno di tante collaborazioni, e spero anche con l’estero. Il Fantasy resta sempre il genere che prediligo, ma mettersi in gioco e sperimentare vuol dire anche crescere come illustratrice, quindi si, sono sempre aperta a sperimentare generi diversi!                     

                     TRA LE ILLUSTRAZIONI CHE HAI REALIZZATO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?

                     Ci sono più illustrazioni a cui sono legata. Per citarne una….la strega. E’ stata l’illustrazione che ha dato il via al progetto di Imaginarium. Ho cominciato a lavorarci un anno fa, proprio durante il Lucca Comics del 2015, e a distanza di un anno esatto uscirà il mio primo libro illustrato e Witch, la strega sarà anche la prima illustrazione del libro.                     

                     CHI SONO I TUOI ILLUSTRATORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?

                     Seguo il mondo dell’illustrazione fantasy da molti anni. Tra gli illustratori che più mi hanno ispirato e che ancora seguo ci sono Tood Lockwood, Keith Parkinson, Royo, Lerry Elmore, Antonio De Luca, Paolo Barbieri…                    

                     UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN ILLUSTRATORE EMERGENTE?

                     Di avere pazienza, inserirsi in questo settore non è facile, ma con pazienza ci si riesce, sicuramente serve tanto farsi conoscere tramite fiere ed eventi del settore.                     

                     CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?

                     Qualcosa di curioso….quando andiamo in fiera con il gruppo della Dark Zone, mi prendono sempre in giro che mentre disegno allo stand mi chiudo in un mondo tutto mio e non sento quando qualcuno mi chiama, o non mi accorgo mai della gente che si avvicina per vedere le mie cose!

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