Intervista Sale e Pepe: Francesca Pace (autrice)

intervista
–      A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA?

–      Avevo 11 anni. Ho cominciato a leggere sul serio… la mia prima lettura fu un libro di favole regalatomi da mia nonna… è ancora nella mia libreria.

–      QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE?

–      Alla stessa età più o meno. Mia madre mi regalò il mio primo diario, ne scrivo anche ora che sono grande, perché ero timida e troppo silenziosa. Sperava trovassi un  modo per aprirmi e di fatto fu così. La scrittura divenne ilm io mezzo per comunicare i miei sentimenti, le inquietudini, ogni cosa.

–      COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE?

–      É sempre stata una necessità. La saga, per esempio, Emma in particolare è stato scritto per assecondare un bisogno… te la spiego meglio! 7 anni fa mi è stato diagnosticato un tumore, lottai per avere mia figlia, Emma, e quando arrivò fu straordinario, ma l’ombra di quella malattia era sempre lì. Decisi di regalare a mia figlia qualcosa che fosse solo mio, pensato da me, scritto da me, da me raccontato per lei e così è nato il primo romanzo. Poi la malattia l’abbiamo gestita, lo facciamo anche oggi, ma la saga è diventata di 4 romanzi…hahahahah…

–      COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI?

–      In realtà nascono da sole, nel senso che mi balena in testa un flash, un’idea, un dialogo e via la storia prende vita. Per i personaggi mi ispiro, senza a volte rendermene conto, alle persone che mi girano intorno, amici, parenti, conoscenti…

–      MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?

–      HAHAHAHA…ogni giorno, ma non so se sia un bene!!! Seriamente…non so o sei siano i personaggi o qualcos’altro, ma io assecondo il flusso di pensieri che mi invade la testa. Metto musica e scrivo. La prima stesura, proprio per questo motivo, è spesso illeggibile.

–      COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO?

–      Ho sempre letto fantasy, da quando sono piccina ne divoro in quantità per questo credo mi sia venuto naturale scrivere di urban fantasy. ho scritto di qualcosa che serpeggiava sotto pelle. Ora, però, mi sono messa alla prova con qualcosa di diverso…fingers crossed!!!

–      QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE?

–      In realtà cerco di non dare mai giudizi, non mi piace scrivere recensioni o cose simili, non sono proprio in grado. Per rispondere alla tua domanda, io sono una una semplice lettrice che si diletta a scribacchiare un pelo….hahahah…

–      COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?

–      Auch!!!! Domandona! Purtroppo di ce che investono a 360 gradi sul prodotto ce ne sono proprio poche. Paradossalmente lo fanno più le piccine che le grandi. In tutta sincerità se devo pubblicare con una ce che almeno mi garantisca un editing professionale e la possibilità di partecipare ad eventi, se questo non accade preferisco rimanere nel mio mondo self. Resta il fatto che anche da self ci si deve avvalere di professionisti che ti accompagnino nella pubblicazione altrimenti rimani piccino e non proponi un manoscritto di valore. Mi permetto un off topic, la Dark zone come associazione culturale pubblica autori for free, senza richiesta di contributo alcuno; l’opera se giudicata pubblicabile viene poi “lavorata” da editor, illustratori, grafici se necessario e poi pubblicata e proposta in fiere e altri eventi su territorio. Mi hanno dato della pazza per questa idea folle della pubblicazione gratuita, ma io vorrei trattare gli autori come mi sarebbe piaciuto essere trattata da autrice…

–      COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?

–      Voglio cambiare, per testarmi e vedere cosa esce fuori, non nego però che il primo amore è sempre lí e anche quando tento altri generi poi la sfumatura fantasy me la ritrovo sempre tra i piedi….

–      TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?

–      Oh mamma, ma cosa mi chiedi…hahahha…Allora, direi Emma perché è il primo in assoluto e perché la protagonista è una donna che deve affrontare un percorso di crescita e di cambiamento che la porterà ad essere straordinariamente diversa da come immaginava e da chiunque altro. Emma dovrà imparare ad amare questa sua diversità. Al secondo posto Gabriel. Il sigillo della tredicesima runa perché è molto intenso, parla di distacchi, di lutti, di tutti quegli argomenti che mi uccidono ogni giorno un pochino. Scrivendo Gabriel ho esorcizzato alcune delle mie paranoie, o almeno ci ho provato. Infine Times Infinity, di prossima pubblicazione con una ce che amo perché è il romanzo del cambiamento di genere è perché è legato a un momento molto importante della mia vita.

–      CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?

–      Amo alla follia Gabriel D’Annunzio e  Wilde…leggo e rileggo le loro cose con cadenza ciclica. Adoro i romanzi della Reichs e ultimamente mi sono affezionata alla Gabaldon. Quale dei libri letti mi abbia influenzato nonno so, ma credo che ogni lettura lasci dentro un segno che poi ti ispira e ti cambia.

–      UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE?

–      Non fidarti di tutti, ma fidati di qualcuno. Studia, migliora e cerca aiuto e sostegno nei professionisti.

–      CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?

–      MMMMhhhhh….vediamo… indosso sempre i calzini spaiati!

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